Sesso degli angeli, cacca sulla neve e tempo come nemico: le 10 frasi più celebri di Giampaolo
Marco Giampaolo è passato alla storia non solo per quello che ha fatto come allenatore, ma anche per le sue celebri interviste, che con il passare degli anni sono rimaste impresse nella mente degli appassionati. Di seguito vi proponiamo le 10 frasi più celebri del nuovo tecnico della Cremonese, che da oggi avrà il compito di salvare i grigiorossi subentrando a Davide Nicola.
1) Nel luglio 2016, in occasione della conferenza di presentazione alla Sampdoria, Giampaolo rispose così a una domanda sul modulo che avrebbe adottato: "Parlare di 4-3-1-2 o di 4-3-3 è come parlare del sesso degli angeli. Quello che conta è l'interpretazione, l'occupazione degli spazi e la mentalità con cui la squadra scende in campo".
2) A ottobre 2019, dopo Genoa-Milan, Giampaolo ha regalato una citazione abbastanza indimenticabile: "I problemi non si risolvono nascondendoli sotto il tappeto. I problemi sono come la cacca sulla neve: chi la fa, prima o poi si scopre. E noi dobbiamo evitare che la neve si sciolga senza aver prima pulito".
3) Trovare una data per quello che di fatto è il suo mantra invece è un po' più complicato. Giampaolo, nel corso della sua carriera, ha ripetuto spesso un concetto chiave: "Dobbiamo solo stare zitti, mettere la testa alta e pedalare. Senza guardare la classifica, perché il lavoro è l'unica medicina che conosco".
4) Nella sua breve parentesi al Milan, Giampaolo ha dovuto affrontare numerose difficoltà e rispondere alle critiche. Il tecnico parlò così dopo il ko contro la Fiorentina a San Siro nel settembre 2019: "Dobbiamo riaccendere il fuoco. Se la squadra non riesce a esprimersi è perché quella scintilla si è spenta. Dobbiamo ritrovare la voglia di proporre calcio, oltre la paura".
5) Quasi 7 anni fa, nel luglio del 2019, iniziava l'avventura di Giampaolo sulla panchina del Milan. A inizio ritiro, il tecnico parlava così in conferenza stampa: "Il tempo è il mio primo nemico, ma è anche il mio unico alleato. Per costruire un'identità servono ore di campo, ripetizioni e pazienza. Senza tempo, non c'è insegnamento".
6) A ottobre 2018, Giampaolo è stato convocato a Coverciano per impartire una lezione tecnica e ha espresso il suo credo: "Il calcio non è fatto di duelli individuali, è una questione di relazioni tra i calciatori, la palla e lo spazio. Se un giocatore si muove, deve sapere che impatto ha sul compagno a venti metri".
7) Una teoria abbastanza particolare è quella che Giampaolo ha sostenuto nell'aprile del 2017 dopo un derby vinto da allenatore della Sampdoria contro il Genoa: "Il risultato è spesso casuale, la prestazione invece non lo è mai. Io lavoro per la prestazione, perché è l'unica cosa che nel lungo periodo ti porta i punti".
8) Probabilmente nel momento in cui godeva della massima considerazione, nel giugno 2019, al momento della firma con il Milan, Giampaolo si presentava così: "Io non sono un gestore di risorse umane, io mi considero un insegnante di calcio. Il mio compito è migliorare i giocatori attraverso l'organizzazione tattica".
9) In uno dei tanti post-partita della stagione 2015-2016 vissuta con l'Empoli, Giampaolo ha suggerito com'è che la sua squadra deve segnare: "Il gol non deve nascere dal caso o dal colpo del singolo, ma deve essere la logica conseguenza di un'idea di gioco collettiva sviluppata durante la settimana".
10) Per concludere, abbiamo scelto una frase che Giampaolo ha pronunciato nel maggio 2021, quando era "disoccupato" dopo l'esonero dal Torino: "A volte mi sento un po' fuori dal tempo. In un mondo che corre e che vuole tutto subito, io cerco ancora la bellezza del gesto tecnico e la perfezione tattica".
Articoli correlati
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






