Torino, in ballo la questione allenatore: Abate in pole position, occhio all'opzione Aquilani
"Allenatore? Non posso dirlo adesso, non l’ho ancora deciso. L’ho scelto al 50%. Lo decideremo nel giro di una settimana, non manca tanto. Scegliere l’allenatore in squadre come il Torino è fondamentale, è quello che ti sviluppa il talento". Così ha parlato ieri Urbano Cairo, durante un intervento al Festival della tv a Dogliani. L'unica certezza in casa granata è che a sedersi in panchina il prossimo anno, a meno di clamorosi colpi di scena, non sarà Roberto D'Aversa: il suo contratto scade il 30 giugno e né Petrachi né Cairo sono intenzionati a prolungarlo.
Giorni caldi, dunque, per capire quale sarà la nuova guida tecnica del Toro. Nei giorni scorsi è stato incontrato Ignazio Abate, giocatore granata nella stagione 2008/09 e allenatore reduce da un'ottima annata in Serie B con la Juve Stabia. Abate è un pallino di Cairo, che ne ha seguito il percorso professionale partito nelle giovanili del Milan e proseguito alla guida di Ternana e appunto Juve Stabia (dove ha lanciato un talento scuola Toro come Alessio Cacciamani). La sua risoluzione con le vespe, a cui è legato da un contratto fino al 2027, è dietro l'angolo e - come scrive Tuttosport - è in pole per essere l'erede di D'Aversa.
C'è però anche un'altra opzione sul tavolo per la panchina del Torino. Si tratta di Alberto Aquilani, che ha sfiorato la Serie A con il Catanzaro perdendo la finale dei playoff contro il Monza. Cairo vuole avere un incontro anche con lui, corteggiato però anche dal Sassuolo essendo la prima scelta di Giovanni Carnevali per il post Grosso.
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