Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / torino / Serie A
Martin Vazquez ammette: "Mi piacerebbe vedere il Torino lottare ogni anno per l'Europa"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 08:04Serie A
di Paolo Lora Lamia

Martin Vazquez ammette: "Mi piacerebbe vedere il Torino lottare ogni anno per l'Europa"

"Dal primo momento ho sentito il calore della gente, quello dei compagni, ho trovato un gruppo che secondo me era la forza, era quello che ha fatto la differenza e che ha permesso a tutti di fare così bene". Parole di Martin Vazquez, ex giocatore del Torino nei primi anni '90 tornato nel capoluogo piemontese per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell'ultimo scudetto granata. Il gruppo, in quel periodo d'oro per la compagine torinista, faceva la differenza: "E' successo anche dopo la mia partenza - ammette in un'intervista a Tuttosport -, quando il Toro ha vinto la Coppa Italia, perché era una squadra molto forte, calcisticamente ma soprattutto umanamente, se c’è una società che fa le cose bene sicuramente poi la differenza si vede". Tante gioie, ma anche il rimpianto della finale di Coppa Uefa persa contro l'Ajax: "Ci penso ancora, impossibile non farlo, abbiamo giocato meglio di loro, all’andata soprattutto abbiamo lasciato qualcosa, poi al ritorno… Il calcio è così, non sempre vince chi merita di più, abbiamo fatto tanto per i tifosi e c’era tanto attaccamento, la gente lo ricorda ancora adesso". Dalle gioie di quegli anni si passa ai continui mugugni del periodo attuale: "Non si può costruire una squadra che ogni volta si assiste a un continuo ricambio di giocatori, lo stesso discorso vale per l’allenatore. Servono fiducia e calma, non serve fretta, il Torino non deve vincere subito, ma si può avere la pazienza di fare un lavoro costruttivo. Mi piacerebbe vedere una squadra che ogni anno possa lottare per l’Europa".