Graziani furioso: "Il VAR è morto, ringraziamo Orsato: ha distrutto la tecnologia nel calcio"
Ciccio Graziani parla ancora del rigore che ha fatto infuriare il Torino e i tifosi
Ciccio Graziani ha analizzato l’inizio di stagione della squadra di Abate a Tuttosport: "Il Toro è partito male, ma le ultime partite credo diano la speranza che si possa fare meglio. Sono arrivati tanti giocatori a fine mercato: si devono ambientare in città e in campo. Servono almeno quindici o venti giorni, ma questo non deve essere un alibi".
Come valuta l’impatto di Abate?
"Ci mette tanto impegno, è giovane e ambizioso. Per lui il Toro è un’opportunità. Credo che il suo obiettivo e quello della squadra debba essere la parte sinistra della classifica, anche se il tifoso vuole almeno la Conference League. In queste partite Abate è stato anche sfortunato, come a Bologna con il rigore non dato".
Graziani ha definito vergognoso il mancato fischio del rigore contro il Bologna, arrivando ad affermare che a questo punto il VAR sia morto. Ha poi rivolto un duro attacco ad Orsato, sostenendo che, dopo aver impiegato un'eternità per introdurre la tecnologia nel calcio, il suo intervento l'abbia distrutta, portando il sistema da settanta chiamate a partita al non venire più utilizzato. Graziani ha inoltre respinto la tesi secondo cui così si giochi di più, trattandosi a suo dire soltanto di due o tre minuti, e ha concluso evidenziando che questa non sia una linea personale di Orsato, bensì una direttiva stabilita da UEFA e FIFA".
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