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Il Torino e Abate, lo stesso tabù. E Simeone è carico: "River? Sono contento qui"

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Emanuele Pastorella
Oggi alle 06:38Serie A
autore Emanuele Pastorella
17.10.2026 06:38Serie A
Il Torino cerca continuità dopo il successo sull’Udinese: Abate punta al bis contro il Parma, mentre Simeone vuole interrompere il digiuno e trascinare i granata.
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026
Il Torino e Ignazio Abate condividono lo stesso problema, i granata e l’allenatore non riescono a dare continuità di risultati. Il dato sulle due vittorie consecutive, infatti, parla chiaro per entrambi: i granata non riescono a centrarle dalla doppietta Pisa-Verona dell’aprile scorso, al tecnico va ancora peggio perché non fa il bis da gennaio quando con la Juve Stabia superò Bari e Virtus Entella. Adesso, dopo il 2-1 rifilato all’Udinese che ha dato un po’ di ossigeno e ha permesso di ritrovare una buona dose di autostima, serve un colpo esterno al Tardini, anche per provare a guardare la classifica con un altro occhio. I gialloblu sono in crisi e hanno già cambiato in panchina affidandosi a Gilardino, travolto nel debutto proibitivo a San Siro contro l’Inter. L’Emilia, però, non è terra particolarmente fertile per il Toro: dagli anni Duemila ad oggi, i granata hanno vinto soltanto tre volte, perdendo nell’ultimo incrocio del settembre 2025. Abate si affiderà ancora una volta a Simeone, il quale sta vivendo il suo digiuno più lungo con zero reti nelle prime sei giornate di campionato. "Il gol non è un problema e non ci penso tanto, ma ci devo provare in tutte le partite e so come funziona in queste situazioni - ha dichiarato il Cholito - ho capito che serve anche la mia leadership per aiutare i compagni giovani che sono arrivati, serve esperienza e voglio dimostrare di poter continuare a fare quello che ho fatto l’anno scorso". In estate, invece, è stato vicino all’addio: "È vero, ho avuto la possibilità di andare al River e avrei cambiato calcio e vita, ma io e il Torino abbiamo deciso insieme che c’era bisogno di me in questa squadra - ha raccontato ai microfoni di Sky - sono molto contento di essere rimasto". Al Toro sono arrivati tanti volti nuovi: "Se devo dire uno che mi ha sorpreso indico Comuzzo, sembra esperto ma è giovanissimo - conclude il Cholito - e mister Abate è giovane ma ha tanta energia e un’identità precisa che vuole portare avanti partita dopo partita".

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