Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Cannavaro sulla crisi del calcio italiano: "Coverciano la smetta di sfornare patentini"

Simone Lorini
autore
Simone Lorini
sabato 25 aprile 2026, 14:38Serie A
25.04.2026 14:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

La crisi del calcio italiano vista da Fabio Cannavaro, che a Repubblica spiega cosa non ha funzionato nelle due avventure in panchina avute nel nostro paese: "A Benevento in B ho accettato una categoria che non era la mia, c’erano tanti problemi, mi sono messo in gioco. La salvezza a Udine è stato un miracolo, con una società spettacolare. Ma una cosa positiva è diventata negativa perché non sono stato riconfermato".

Il capitano azzurro 2006 ha poi parlato della crisi del calcio italiano: "Coverciano deve smettere di sfornare patentini, deve essere una Bocconi". Secondo Cannavaro serve la specializzazione per i settori giovanili: istruttore e allenatore sono cose diversa. Serve guardare agli altri, a quello che da noi non funziona. I giocatori italiani non sono più preparati all’alta intensità, a correre: in campo internazionale, sul piano atletico, tra azzurri a avversari c’è una differenza come dal giorno alla notte. I nostri preparatori atletici sono i migliori, ma non vengono usati per le loro capacità".

Sulla FIGC ha aggiunto che Malagò, Abete, Albertini sono tutti ottimi nomi, con qualità. E che Maldini, Del Piero, Rivera possono dare tanto. Ma il nodo è un altro: le normative italiane sono all’età della pietra sulla tassazione, sul cercare di puntare davvero sui giovani. Chi viene formato in Italia, spiega Cannavaro, dopo cinque anni deve avere il nostro passaporto, come succede in Francia e in Spagna.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Tommaso Bonan
Dalla testata di Zidane sono passati vent'anni: nel frattempo, l'Italia cosa ha fatto per il nostro calcio? L'abisso strutturale con la Francia si riflette nei numeri
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile