Apu Udine e Vertemati avanti insieme: prolungamento del contratto fino al 2028 per continuare a crescere
La scelta più importante, spesso, è quella della continuità. E Apu Udine ha deciso di ripartire da una delle figure simbolo della propria crescita degli ultimi anni: Adriano Vertemati. Il club bianconero ha ufficializzato il prolungamento del contratto dell’allenatore fino al termine della stagione 2027/2028, confermando la volontà di dare stabilità e prospettiva a un progetto che, anno dopo anno, ha continuato ad alzare l’asticella.
Una decisione che arriva quasi naturale, alla luce del percorso costruito insieme. Perché l’era Vertemati ha coinciso con una delle fasi più importanti della storia recente dell’Apu. Prima la promozione soltanto sfiorata al primo anno, frenata anche dal pesantissimo infortunio di Clark. Poi la straordinaria cavalcata culminata con il ritorno in Serie A dopo sedici anni di assenza. Infine la stagione appena conclusa, nella quale Udine ha dimostrato di poter stare nella massima categoria con pieno merito, conquistando una salvezza importante e partecipando anche alle Final Eight di Coppa Italia.
Il rinnovo racconta molto della sintonia creatasi tra società e allenatore. Lo ha sottolineato anche il presidente Alessandro Pedone, spiegando come la trattativa sia stata praticamente immediata: "La volontà di proseguire insieme era condivisa da entrambe le parti. In un minuto ci siamo trovati d’accordo".
Parole che certificano il livello di fiducia costruito nel tempo. Pedone, infatti, ha ribadito come Vertemati abbia convinto fin dal primo giorno per competenza, idee e qualità umane: "È un allenatore giovane, preparato, ambizioso e in costante crescita. Ha saputo dare identità e mentalità alla squadra, accompagnando il club in un percorso di crescita continuo".
E in effetti, uno degli aspetti più evidenti del lavoro di Vertemati è stato proprio questo: costruire una squadra riconoscibile. Un’Apu intensa, organizzata, con carattere e personalità. Una formazione capace di affrontare il salto dalla A2 alla Serie A senza snaturarsi, giocandosela spesso alla pari anche contro le grandi del campionato.
Non è un caso che, nel corso della stagione, Udine abbia sfiorato più volte imprese importanti: dalla vittoria contro Milano al Carnera fino ai successi contro Sassari, Tortona e Cantù. E guardando la classifica finale, quei soli quattro punti di distanza dalla zona playoff raccontano bene quanto il percorso dei bianconeri sia stato superiore alle aspettative iniziali.
Anche il Direttore Generale Marco De Clara ha evidenziato il valore della continuità tecnica: "Il rinnovo di coach Vertemati rappresenta un tassello fondamentale per il futuro del progetto sportivo. In questi anni Adriano ha contribuito in maniera decisiva alla crescita dell’APU, creando una forte identità tecnica e umana".
Dal canto suo, Vertemati ha parlato con grande trasporto del legame ormai creatosi con Udine: "In un mondo in cui tutto cambia molto velocemente, continuare insieme ha un valore importante. Udine è diventata per me molto più di una semplice squadra da allenare".
Ma è proprio qui che il rinnovo assume un significato ancora più profondo. Perché l’APU Udine ha scelto di non interrompere il percorso sul più bello. Ha scelto di dare continuità a un progetto che negli ultimi anni ha riportato entusiasmo, identità e credibilità.
E soprattutto ha scelto di continuare a sognare. Parole che spiegano bene il rapporto costruito con l’ambiente bianconero, in una stagione in cui il Carnera è diventato uno dei simboli del ritorno della grande pallacanestro in città. I numeri parlano chiaro: quattordici sold out consecutivi, oltre il 99% di riempimento medio e una passione tornata ai livelli delle grandi stagioni del basket udinese.
Ora, però, arriva la fase più complessa. Lo sa bene lo stesso Vertemati: «La parte più difficile sarà confermarsi, continuare a crescere e costruire qualcosa di sempre più solido».






