APU Udine fa 2/2: il carattere e i dettagli fanno la differenza
Francesco Maras
L'APU Old Wild West Udine sbanca il PalaDesio e porta a casa due punti importantissimi contro una diretta rivale quale l'Acqua S.Bernardo Cantù. Non ci appiglieremo al vecchio adagio che dice di essere a metà dell'opera, la stagione è appena iniziata e ci può essere una miriade di variabili che influiscono sul suo esito, ma cominciare così bene è sicuramente una buona base. Non sono soltanto i quattro punti in due giornate a dare morale alla squadra, ma anche il modo in cui sono arrivati.
La vittoria contro Cantù è arrivata non senza qualche momento di panico sul finale. Gli ultimi secondi del tempo regolamentare potevano probabilmente essere gestiti meglio - la palla persa da Calzavara ha fatto vedere i fantasmi ai tifosi e i tre tiri per il pareggio concessi a Moraschini sono troppi - ma nel supplementare l'APU è riuscita a spuntarla meritatamente. Coach Vertemati in conferenza stampa ha detto che, rispetto alla scorsa stagione, la sua squadra non è cambiata in maturità, ma semplicemente sono stati i dettagli a fare la differenza. Per vincere una partita grazie ai dettagli bisogna però aver costruito una buona gara, solida, in modo da poter essere padroni del proprio destino.
Udine ha infatti giocato meglio a rimbalzo per larghi tratti, toccando anche una differenza di +10, ha passato meglio il pallone e ha costruito meglio l'attacco degli avversari. Le percentuali al tiro sono da sistemare, alcuni giocatori hanno performato al di sotto delle proprie capacità, ma non è mai facile giocare questo tipo di partite in un palazzetto così caldo, soprattutto a inizio stagione.
Cantù, pur avendo inseguito per larghi tratti, è stata brava a rimanere in partita e a giocarsi il tutto per tutto nel supplementare. Non ha patito l’inizio come fatto contro la Reyer e si è vista una maggiore attenzione nel piano gara. La sua classifica però parla di due sconfitte nelle prime due gara e a livello di prestazioni ha raccolto meno di quanto seminato. Questa volta il finale ha sorriso ai suoi avversari, ma i margini per una buona stagione ci sono tutti.
È interessante fare un confronto con la stessa giornata di campionato nella scorsa stagione. Anche in quell'occasione Udine aveva affrontato una delle squadre nobili della pallacanestro italiana - la Virtus Bologna - e si era trovata in vantaggio a pochi secondi dalla fine dei tempi regolamentari. Una palla persa in modo banale da una guardia aveva permesso agli avversari di riacciuffare il punteggio e portare la contesa al supplementare. Sembra la cronaca della partita del PalaDesio, ma a differenza della gara della scorsa stagione, l'esito ha premiato l'APU. C'erano volute cinque giornate per arrivare alla prima vittoria, addirittura nove per conquistare quattro punti: la partenza di questo campionato non deve far allentare l'attenzione, ci sono ancora dettagli da limare e situazioni in cui si può fare ancora meglio, ma ciò che è chiaro è che non sarà facile per nessuna squadra affrontare questa APU.
Cavalcare l'entusiasmo dei primi due incontri stagionali sarà molto importante nella prossima sfida, quando al PalaCarnera Credifriuli arriverà la Dolomiti Energia Trentino. Nel difendere il fortino casalingo dopo lo scalpo in trasferta un ruolo fondamentale lo giocherà anche il pubblico: in questa Udine ogni dettaglio, ogni elemento dentro e fuori dalla squadra sono determinanti per arrivare al successo tutti insieme.


