Runjaic in conferenza: "Impressionato da Alaba, sembra sia all'Udinese da molto tempo"
Alessandro Vescini
Ritorna la Serie A. Dalla sala stampa del Bluenergy Stadium, Kosta Runjaic presenta in conferenza la prima gara dell'Udinese al rientro dalla sosta per le Nazionali contro il Torino di Abate.
È stata una sosta particolare, lunga, in cui in casa Udinese è successo di tutto: compreso Alaba. Che ne pensa di questo colpo?
"La pausa per le nazionali è stata molto lunga. Non c'è cosa peggiore nel perdere una gara (Cagliari ndr.) e poi non giocare per tre settimane. Abbiamo avuto a disposizione un buon gruppo di giocatori che non sono stati convocati. Abbiamo recuperato Arizala, Palma e Zanoli. Adesso dovremo gestire i loro carichi ma possono giocare. Siamo molto contenti di ciò, un po' meno per lo stop di Zaniolo. Quando un giocatore si fa male purtroppo possono capitare che ci siano delle ricadute. Adesso dobbiamo lavorare per farlo tornare in forma. Una notizia positiva è stata quella che i giocatori convocati in Nazionale hanno giocato tutti, tranne Miller. Anche Chakvetadze ha sfruttato questa sosta per mettere minuti nelle gambe. Sono molto contento per loro, sono tornati a Udine anche senza infortuni. Per quanto riguarda la partita in Polonia, abbiamo svolto bene il nostro programma. Dobbiamo accettare anche la situazione Gueye, speriamo non ricapitino più questi infortuni. Sono molto contento dell'arrivo di Alaba, sembra che sia qui da molto tempo. Si è integrato molto bene, ha già mostrato la sua classe e la sua leadership sul campo. È entrato molto bene nei meccanismi della nostra squadra, vuole sfruttare questa occasione e non vedo l'ora di vedere quale sarà il suo contributo. Avevamo bisogno di un giocatore di carisma, che sia in grado di parlare molto con i ragazzi e di gestire il gruppo. Non so se giocherà domani, tutti noi vorremmo averlo pronto sin da subito ma anche per tutta la stagione. Quindi dovremo gestire bene i suoi carichi, servirà attenzione visto che non è ancora al 100%. Gli allenamenti sono una cosa, le gare un'altra".
Dove può giocare?
"Ha già giocato in più posizioni nella sua carriera. Inizialmente pensiamo a lui come difensore centrale in una difesa a tre, sia in mezzo che a sinistra. È molto sicuro con la palla tra i piedi, gioca in molto verticale e garantisce alla squadra molta organizzazione (una cosa che ci è mancata sino a questo momento). Devo dire che David mi ha subito impressionato, la sua storia parla per lui. È molto disciplinato, adesso il prossimo passo sarà quello di vederlo su un campo da gioco. Abbiamo un altro mancino in difesa, questo sarà sicuramente un fattore per noi".
Se parte con Davis e Alaba ha già due cambi da fare contro il Torino?
"Sì, è vero. Davis non ha i 90 minuti nelle gambe, poi dobbiamo anche imparare da quello che è successo a Zaniolo. Keinan e Alaba dovremo dosarli, vogliamo averli a disposizione per tutto l'arco della stagione. Negli ultimi due allenamenti Davis è stato in gruppo e ha mostrato quanto è importante per noi. Non possiamo essere soddisfatti dei punti raccolti ma dovremo analizzare la situazione in maniera lucida. Abbiamo la qualità per raggiungere risultati migliori. Sono molto ottimista, andremo a Torino per prendere i tre punti".
Come sta Palma? Quanto può crescere con Alaba davanti o al suo fianco?
"I giovani hanno bisogno di giocatori di riferimento. Si possono usare i video, ma averli al loro fianco di certo li aiuta. Alaba e Kabasele possono dare l'esempio, la stessa cosa vale per Solet. Alaba parla molto con Palma durante gli allenamenti, poi ogni giocatore crea il suo stile di gioco. Per Matteo è importante che arrivi alla giusta condizione fisica per affrontare la Serie A. È un giocatore molto giovane, adesso dovrà raccogliere minuti di gioco senza però attenderci troppo da lui. Ha giocato pochi minuti in campionato, anche in precedenza, quindi non bisogna esagerare con lui in termini di aspettative. Sono ottimista sul fatto che presto lo rivedremo sul campo. Ora prima di tutto dobbiamo funzionare come squadra, per poi trovare la giusta fiducia. La responsabilità è su di me come allenatore".
Come ha visto Jovanovic? Quante chance ha di giocare?
"Sicuramente sarà con noi a Torino, si è allenato bene. È stato tutta la pausa con noi, è un giocatore di classe, tecnico e rapido palla al piede. È uno di quei profili di cui abbiamo bisogno durante la stagione. Contro il Cagliari ci avrebbe fatto comodo, ma ce lo sta facendo vedere durante gli allenamenti. Deve migliorare in fase difensiva, ma ha un bel mancino ed è molto pericoloso ma non voglio mettere troppa pressione sui giovani. Hanno bisogno di tempo per crescere e interpretare il ruolo che gli è stato assegnato. Jovanovic lo abbiamo acquistato perché ha talento, attraverso il lavoro sono ottimista che potrà crescere molto. Ce lo sta mostrando".
Su Lovric ha nuove aspettative dopo questa sua sosta per le Nazionali?
"Ovviamente potrebbe giocare domani. Nel suo caso gli ha fatto molto bene poter scendere in campo con la Slovenia, ha anche segnato, cosa che gli ha permesso di aumentare la sua fiducia. Giochiamo con il 3-4-3 quest'anno con due mediani, quindi tutto è possibile. Ci ha mostrato che è pronto in allenamento, anche lui può dare il suo contributo".


