Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Udinese, Halloween arriva in anticipo: a Parma è una partita da paura fa 90. Runjaic si gioca tutto

autore
Stefano Pontoni
per Tuttoudinese.it
Oggi alle 12:19Primo Piano
autore Stefano Pontoni
28.10.2026 12:19Primo Piano
Nella settimana di Halloween, per Kosta Runjaic la partita di questa sera al Tardini è davvero da paura fa 90.

Novanta minuti che potrebbero decidere il futuro dell’allenatore tedesco sulla panchina dell’Udinese. Perché sei sconfitte consecutive sono già un macigno, ma una settima, contro un Parma altrettanto in difficoltà, rischierebbe di diventare la pietra tombale su un’avventura che soltanto pochi mesi fa sembrava poggiare su basi ben più solide.

Ufficialmente, la fiducia della società non è mai venuta meno. Anche nelle ultime ore, attraverso le parole di Gianluca Nani, il club ha ribadito il proprio sostegno all’allenatore. Dichiarazioni comprensibili, per certi versi inevitabili. D’altronde, cosa dovrebbe dire pubblicamente un dirigente alla vigilia di uno scontro diretto così delicato? Che il tecnico è in bilico e che, in caso di sconfitta, sarà esonerato? Evidentemente no. Ma tra le rassicurazioni di facciata e le valutazioni che inevitabilmente si fanno all’interno di una società esiste una differenza sostanziale.

La sensazione è che Parma rappresenti il vero spartiacque della stagione di Runjaic. Un altro passo falso aprirebbe interrogativi difficilmente aggirabili. E soprattutto imporrebbe una domanda: che senso avrebbe, dopo sette sconfitte consecutive, trascinare la situazione fino alla successiva partita contro la Roma? Se si ritiene che la squadra abbia bisogno di una scossa, continuare a rimandare la decisione rischierebbe soltanto di rendere più complicato il tentativo di risalita.

Contro il Milan, pur uscendo ancora una volta sconfitta, l’Udinese ha quantomeno restituito la parziale impressione di essere viva. Una reazione rispetto alla prestazione disarmante offerta contro il Lecce, ma non abbastanza per cambiare il risultato. I bianconeri continuano a concedere troppo, a commettere errori evitabili e a faticare tremendamente quando devono costruire occasioni da gol. Il problema, ormai, non è più soltanto tattico. È una questione di fiducia, convinzione e capacità di reagire alle difficoltà.

Ecco perché la sfida del Tardini assume un significato che va ben oltre i tre punti. L’Udinese deve dimostrare di avere ancora gli strumenti per uscire dalla crisi con questa guida tecnica. Non bastano più i segnali incoraggianti, le buone intenzioni o qualche miglioramento rispetto alla partita precedente. Servono una prestazione convincente e, soprattutto, un risultato.

Ma se Runjaic ha motivo di temere la notte di Parma, dall’altra parte della barricata non si dormono sonni più tranquilli. Anche Alberto Gilardino si presenta all’appuntamento con una pressione enorme sulle spalle. Subentrato da tre partite, l’ex campione del mondo ha raccolto altrettante sconfitte. Un quarto ko consecutivo, per di più contro una diretta concorrente in piena crisi, potrebbe mettere seriamente in discussione anche la sua permanenza sulla panchina emiliana.

Due allenatori, dunque, accomunati da un presente complicato e da un futuro tutt’altro che garantito. Due squadre che hanno disperatamente bisogno di punti e che non possono più permettersi di aspettare. In palio c’è molto più di una vittoria: ci sono la credibilità dei rispettivi progetti tecnici, la serenità degli ambienti e la possibilità di dare finalmente una svolta a un avvio di campionato da dimenticare.

Per l’Udinese, in particolare, il tempo delle attenuanti sembra essere terminato. Le assenze, gli episodi sfavorevoli e le difficoltà di inserimento dei nuovi giocatori possono spiegare una parte dei problemi, non una striscia di sei sconfitte consecutive. Adesso tocca al campo dare una risposta. Halloween è alle porte, ma al Tardini non serviranno maschere o travestimenti per vedere la paura. Sarà già tutta sulle panchine. E al triplice fischio, per qualcuno, potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto concreto.

per Tuttoudinese.it

Altre notizie