
Inter, la parola d’ordine è “meritocrazia”. Chivu non sottovaluta l’Udinese
Questa sera l’Inter ospita l’Udinese in uno dei posticipi della seconda giornata di Serie A. Alle 20.45 i nerazzurri vogliono ripartire dalla stessa aggressività vista nella prima giornata. Questo il mantra di Cristian Chivu per non perdere di vista il Napoli di Antonio Conte vittorioso contro il Cagliari e la Roma capace di espugnare in trasferta l’Arena Garibaldi di Pisa. L’ex allenatore del Parma ripartirà dalle certezze in attacco e ritrova dopo la squalifica Hakan Calhanoglu e Pio Esposito, elogiati entrambi nella conferenza stampa di vigilia. Saranno poi cinque i nerazzurri che partiranno alla volta di Coverciano per rispondere alla convocazione del commissario tecnico della Nazionale Gennaro Gattuso.
Chivu, il turnover e un principio cardine: “Conta la meritocrazia”
Cristian Chivu è stato chiaro: “La meritocrazia è il mio primo principio e funziona sempre così. Bisogna che i giocatori si preparino sempre al meglio e si lavora sempre per il benessere del gruppo. Tutti devono meritarsi il posto”. Le gerarchie sono tutte da definire. La sensazione di oggi è che la squadra vista con i granata non cambierà nella sua ossatura. Hakan Calhanoglu però al rientro dalla squalifica dovrebbe essere titolare con Sucic e Barella.
Chivu mette in guardia l’Inter: “Udinese squadra strutturata”
Niente disattenzioni da Champions League. L’avventura nell’Europa che conta per l’Inter sta per cominciare ma Chivu non si fida dell’Udinese: “Sono una squadra strutturata dal punto di vista fisico e hanno fatto vedere sempre belle cose. Quest'anno le caratteristiche dei giocatori sono simili ed è difficile affrontarli". Una della chiavi della partita sarà l’impatto fisico in mezzo al campo. Con un occhio di riguardo ai calci piazzati e accelerazioni in contropiede.
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