Hellas Verona, Zanetti: "Ci siamo indeboliti. Se il club mi proteggerà? Non lo so..."
Paolo Zanetti, allenatore dell'Hellas Verona, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il ko per 3-1 contro l'Udinese: "Siamo delusi, chiaramente volevamo provare a vincere questa partita. Abbiamo perso meritatamente, c'è stata una differenza fisica importante in tutte le zone, finché abbiamo retto abbiamo fatto vedere delle buone cose, poi siamo andati in difficoltà. Loro hanno buone qualità, noi siamo in difficoltà, ripeto, e questo è evidente".
Si sente un po' solo in questo momento?
"Solo no finché la squadra è al mio fianco. Abbiamo avuti troppi infortuni, troppi giocatori importanti fuori, oltre ai due che ci ha portato via il mercato. Abbiamo cercato di compattarci e di fare una partita importante, ma siamo andati in difficoltà. Dovevamo fare di più, abbiamo dato tutto, ma l'Udinese è stata superiore".
Avete parlato negli spogliatoi con la società?
"Non c'è stato nessun confronto".
Ritiene che ogni allenatore debba accettare le logiche di mercato del club?
"La logica non sono io a deciderla, io porto a casa la dignità la porto a casa dando tutto quello che ho in mezzo a mille difficoltà, inutile raccontare bugie. Cerco di fare al massimo il mio mestiere, le situazioni vanno accettate, non dipendono da me. La linea della società è chiara, ma ci siamo indeboliti, è un dato di fatto. Non voglio alibi però, voglio solo che i miei giocatori, come me, diano il massimo".
Si aspetta di essere protetto dal club?
"Non lo so, ripeto, la cosa importante è che abbia la squadra al mio fianco. In campo ci andiamo noi ed è l'unica cosa che veramente mi interessa. Capisco le dinamiche, si potrebbero fare delle cose, ma ci sono difficoltà, mi dispiace che poi si riversino sul campo. I tifosi meriterebbero molto di più di quello che stiamo facendo vedere".
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