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Udinese, Kamara: "Crediamo ai 50 punti. Futuro? Non so dove sarò il prossimo anno"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:15Serie A
di Alessio Del Lungo

Udinese, Kamara: "Crediamo ai 50 punti. Futuro? Non so dove sarò il prossimo anno"

Hassane Kamara è tornato a essere protagonista con l'Udinese dopo che l'infortunio lo aveva messo ko. L'esterno ha parlato così delle sue condizioni a TV12: "Sto bene, quando sono in campo sto sempre bene. È la terza stagione che sono qui e credo sia una delle prime volte che vinciamo 3-0, quindi è stata una bellissima serata. Siamo stati in ritiro, non era una situazione facile, ma sono questi i momenti che fanno crescere la squadra". Il ritorno di Davis vi ha aiutato. "È un ragazzo serio, sono contento per lui. Ha avuto un infortunio, è stato difficile, ma è tornato subito in forma. Quando non c’è, cambia qualcosa non solo perché Davis è un giocatore forte e si sente la sua assenza, ma anche perché alla fine una squadra assomiglia ai suoi giocatori, quindi se ti manca qualcuno le cose cambiano. Poi, certamente, contro Lecce e Sassuolo potevamo fare di meglio anche senza Davis". Siete stati molto altalenanti in questa stagione. "Si poteva fare una stagione speciale, ma dobbiamo rimanere lucidi. Abbiamo avuto tanti infortuni che ci hanno messo in difficoltà. C’è ancora molta strada da fare, ma in questa stagione abbiamo mostrato che possiamo competere ai massimi livelli. Nell’ultimo mercato sono arrivati giocatori di qualità, con cui non si può puntare solo alla salvezza. È bello vedere che la società voglia puntare a qualcosa di più". È soddisfatto della sua stagione? "Non posso dire che sto facendo una bella stagione, ho fatto solo un assist finora. Ho fatto anche alcune buone cose, ma devo aiutare di più la squadra, e le statistiche come gol e assist contano. Io però guardo avanti e so di poter ancora fare bene. Gol e assist non vengono da soli, ma devo fare meglio determinate cose, come le scelte con il pallone tra i piedi, il posizionamento. Mi aiuterebbe ad essere più decisivo". Lei è uno dei più esperti. "Giocatori come Kabasele, Padelli, Karlstrom sono importanti nello spogliatoio, ma anche tutti gli altri hanno la testa sulle spalle e quindi per i veterani è più facile gestire il gruppo. Tutti hanno grande voglia di fare. Sono molto felice per il gol di Christian (Kabasele, ndr). Lui è un esempio, sempre il primo ad arrivare allo stadio e l’ultimo ad andare via, dopo le partite va sempre in palestra. Poi è sempre positivo, sempre pronto e non si lamenta se non gioca. È una persona incredibile. Non è però serio come pensate, forse è il peggiore di noi quando si tratta di scherzare. Forse siamo un gruppo che sta addirittura troppo bene insieme. Ci vorrebbe un po’ di tensione ogni tanto". Fare 50 punti è il vostro obiettivo? "Ci crediamo, ne parliamo e vogliamo raggiungere questo obiettivo. In alcune partite ci manca ancora qualcosa, ma la voglia di arrivarci c’è. Dobbiamo concentrarci sulla singola partita per trovare quel qualcosa in più. Sarà un finale di stagione non facile, dobbiamo affrontare diverse big e contro le squadre che si devono salvare non abbiamo fatto bene finora. Arrivare a 50 punti non è facile, ma dobbiamo guardare avanti perché sappiamo che possiamo raggiungere questo obiettivo. Un altro traguardo sarebbe finire tra le prime dieci, sarebbe un grande passo in vista delle prossime stagioni". Volevate vendicare il 5-1 di Firenze? "La partita che quest’anno mi ha fatto arrabbiare di più è stata quella contro la Fiorentina all’andata. Erano ultimi in classifica e abbiamo preso cinque gol. Se dovessi rigiocarne una direi quella". Che pensa del suo futuro? “È un onore per me essere qui. Siamo l’Udinese, fra poco saranno 32 anni consecutivi in Serie A. Io mi godo tutto quello che arriva e provo a dare sempre il meglio. Sono a fine contratto, onestamente non so dove sarò il prossimo anno. Per ora sono qui e spero vada tutto nel verso giusto, l’importante è dare tutto fino alla fine. Se sarò ancora qua sarò contento perché qui sto bene, se non sarò qui è la vita, saluterò e augurerò il meglio per l’Udinese. Ho ancora qualche anno di carriera, darò il massimo di anno in anno, quando vedrò che non riesco più a spingere dirò basta”.