Zaniolo: "Tifo ancora Roma, Zenica rimpianto di tutti. Mercato? Le voci sono normali"
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Alessio Del Lungo
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Oggi alle 13:05Serie A
autore Alessio Del Lungo
12.10.2026 13:05Serie A
Il 10 dell'Udinese poi spiega: "Leao ha fatto bene ad andare al Galatasaray, a pelle è una persona che mi sta simpatica".
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Nicolò Zaniolo è fermo ai box per infortunio e non vede l'ora di tornare in campo con l'Udinese. Dopo la stagione scorsa però non è sempre stato sicuro che avrebbe continuato a vestire la maglia friulana, come spiega a GOAL: "È stata un'estate un po' turbolenta, che mi ha fatto riflettere e capire realmente cosa volevo. La mia intenzione è sempre stata quella di rimanere qua, perché mi sono trovato veramente bene. Qui per me è una famiglia: mi ha accolto, sostenuto e aiutato in tutto e per tutto. Nutro un grande senso di appartenenza e riconoscenza verso questa società. Nel calcio ci sono tante dinamiche contrattuali... c'è stata una piccola trattativa, ma per fortuna tutto si è chiuso nel verso giusto. Quando fai una stagione positiva è normale che ci siano voci che ti accostano a grandi club, ma io volevo sentire prima l'Udinese. La loro intenzione era tenermi e ora spetta a me ripagare la fiducia in campo".
Rimpiange di non essere stato a Zenica con l'Italia e quindi al Mondiale?
"Più che un rimpianto personale, è il rimpianto di tutti gli italiani. Non importa chi ci fosse in campo, l'importante era andarci e non ci siamo riusciti. Ora ci rimbocchiamo le maniche: tra quattro anni ci sarà un'altra occasione. È iniziato un nuovo ciclo e speriamo sia la volta buona per riportare l'Italia sul palcoscenico che le spetta. Il mio sogno più grande rimane partecipare a un Mondiale con l'Italia".
Tornasse indietro, c'è qualcosa che cambierebbe nelle cose che ha fatto con la Roma?
"Forse tante cose non le rifarei, ma senza quegli errori e senza infortuni così gravi come quelli al crociato, oggi non sarei la persona e l'atleta che sono. Mi hanno insegnato a curare il fisico, l'alimentazione e la prevenzione. Oggi non vado in campo senza aver fatto prevenzione. Mi è dispiaciuto chiudere il rapporto in maniera un po' brusca con l'ambiente, che tuttora tifo e supporto".
All'Atalanta lei ha avuto Gasperini.
"È un allenatore incredibile. Riesce a tirar fuori il 120% da ogni giocatore, ti fa volare fisicamente e mentalmente. All'Atalanta io venivo da un problema al quinto metatarso e non potevo soddisfare a pieno le sue richieste, ma ho avuto l'onore di essere allenato da un visionario come lui. Ovunque va lascia il segno, e la Roma quest'anno sta volando. Potranno sicuramente dire la loro per lo Scudetto"
Leao ha fatto bene ad andare al Galatasaray?
"Secondo me sì. Leao è un campione di livello mondiale, uno degli esterni più forti in circolazione. Il Galatasaray è una squadra di grande prestigio, fa la Champions League, e il calcio turco sta crescendo moltissimo portando campioni come Osimhen e Sané. Se ha avuto l'opportunità di giocare al Galatasaray, di giocare la Champions col Galatasaray, sicuramente ha fatto bene. Gli auguro il meglio e di continuare a divertirsi facendo vedere a tutti quanto è forte perché anche se non lo conosco direttamente, mi sta comunque simpatico a pelle".
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