Udinese, Runjaic: "Senza quell'errore sarebbe stato pareggio, non abbiamo giocato male"
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Andrea Carlino
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ieri alle 23:22Serie A
autore Andrea Carlino
12.10.2026 23:22Serie A
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Il Torino piega l'Udinese 2-1 al "Grande Torino" e regala tre punti d'oro ad Abate, condannando i friulani al quarto ko consecutivo. Dopo un avvio bloccato, Bragança sblocca il match per i granata sfruttando una carambola da fermo, ma Ekkelenkamp pareggia subito i conti al primo tiro in porta. Nella ripresa decide un pasticcio comico tra Okoye e Bertola, che spalanca la porta al neoentrato Kulenović per il gol vittoria. L'assalto finale della squadra di Kosta Runjaić non produce pericoli: festa granata e crisi nera per i bianconeri. In classifica la squadra di Abate sale a 7 punti e si porta in dodicesima posizione, mentre i friulani restano fermi al quindicesimo posto a quota 4 insieme a Parma, Monza e Genoa.
Ai microfoni di DAZN interviene l'allenatore dei friulani. Ecco le sue parole:
Mister, una partita particolare: siete andati in svantaggio, l'avete recuperata e poi un episodio sfortunatissimo, un pasticcio di fatto in difesa, ha condizionato il risultato finale. Cos'è mancato? È stato solo l'errore o è mancato altro secondo lei?
"Senza quell'errore tra Bertola e Okoye probabilmente la partita sarebbe finita in pareggio. Non possiamo essere contenti e non siamo assolutamente soddisfatti di questa quarta sconfitta consecutiva, ma la squadra non ha giocato male quest'oggi. Devo accettare l'errore, anche se chiaramente ha condizionato tanto la partita ed è stato determinante."
Parlando anche un pochino dello sviluppo di questo inizio di stagione, c'è un dato che colpisce soprattutto: i punti persi nel secondo tempo, cioè sette punti persi in sei giornate nei secondi tempi. C'è un motivo, esiste una spiegazione a un dato del genere che si ripete, oppure è semplicemente una contingenza di questo inizio?
"Il calcio è uno sport molto complicato. Nelle ultime due partite abbiamo avuto dei blackout dovuti a mancanza di percezione del pericolo, mancanza di cattiveria e assenza di comunicazione, commettendo errori cruciali che ci hanno fatto perdere punti e gare, come successo oggi o con l'errore di Kabasele contro il Cagliari. Abbiamo reso le cose troppo facili agli avversari, specialmente in occasione del secondo gol. È una questione di gestione della gara, comunicazione, percezione del pericolo ed energia. Ora sono già focalizzato sulla prossima partita del prossimo weekend, che sarà fondamentale perché dobbiamo assolutamente cambiare rotta e fare uno switch dal punto di vista energetico e della responsabilità."
Tra le cose da migliorare di questa Udinese c'è anche la fase difensiva: è qualcosa che la preoccupa? In questo senso, quanto Alaba potrà effettivamente darvi una mano in campo?
"Oggi Alaba è entrato in campo e sicuramente ci aiuterà con la sua esperienza, con la comunicazione anche durante la settimana e con la sua energia. Tuttavia non dobbiamo mettere tutta la pressione solo su di lui: fa parte della squadra e tutti i giocatori devono mantenere il massimo livello di concentrazione. La solidità e la consapevolezza difensiva sono la base; non sono preoccupato di fare gol perché penso che siamo in grado di segnare in ogni partita, ma bisogna blindare la fase difensiva ed essere focalizzati fino alla fine."
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