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LIVE TMW - Sarri: "Combattere l'inconscio che ci porta fuori dalla Serie A"

14.12.2019 14:15 di Giovanni Albanese    articolo letto 15729 volte
Fonte: inviato all'Allianz Stadium
LIVE TMW - Sarri: "Combattere l'inconscio che ci porta fuori dalla Serie A"
Dopo la trasferta europea a Leverkusen, la Juventus torna in campo per il campionato, con l'intento di mettere pressione all'Inter, avanti in classifica di due lunghezze. Maurizio Sarri parla in conferenza stampa alla vigilia del match casalingo con l'Udinese.

14.02 - Inizia la conferenza stampa

Anche dopo il Bayer ha detto che affrontare squadre di media-bassa classifica vi porta ad avere difficoltà. Anche con l'Udinese sarà un test importante in questo senso?
"Non è un'opinione, è un riscontro. Se succede due-tre volte di fila vuol dire che dobbiamo metterci una pezza. Chiaro che una partita di Champions porta via tante energie, soprattutto dal punto di vista mentale".

Gotti?
"Luca è un ragazzo straordinario. Lo scorso anno ho avuto la fortuna di lavorare al Chelsea insieme a lui e a Zola, due ragazzi che ci hanno dato tanto. Senza di loro il percorso in Inghilterra non sarebbe stato lo stesso. Sono contento che abbia avuto questa possibilità, mi dicono che lui non vorrebbe anche avere. Lui è ha una testa particolare, di un'intelligenza spiccata".

Continua a piacere la Juventus a trazione anteriore: c'è la possibilità di vedere una Juventus ancora più aggressiva?
"Aggressiva non ha niente a che vedere con offensiva non ha niente a che vedere con gli attaccanti che metti. Aggressiva è la mentalità, per me il modulo più difensivo del mondo è il 3-4-3. La mentalità offensiva non dipende certamente dal fatto che metti un attaccante in più o in meno. Per fare giocare insieme questi tre giocatori (Ronaldo, Higuain e Dybala, ndr) ho sempre detto che ci vogliono determinate condizioni".

Come stanno Douglas Costa e Bentancur?
"Bene, con presupposti diverse. Bentancur è rimasto fermo per tre giorni e dunque questo incide molto meno sulla condizione fisica. Douglas Costa per venti giorni. Su quest'ultimo ho una riserva sulla tenuta".

Bentancur è un giocatore top?
"L'ho detto più volte, diventerà top. Ha qualità fisiche e tecniche sopra la norma, tatticamente e a livello di personalità sta crescendo. Se ha un'evoluzione normale sono certo che avrà un futuro da top".

Come precede il recupero di Ramsey?
"Fino a ieri ha lavorato in parte con i riabilitatori. Prosegue bene, oggi lavorerà in parte con la squadra. Vediamo se ci sono le condizioni per portarlo in panchina".

Nella gestione del turnover, come sta Ronaldo? In questo momento è meglio che giochi sempre?
"La sensazione è che al momento il suo recupero sia più veloce. Valuteremo nei prossimi giorni in base a come esce dalle partite, sembra in grande crescita".

Domani dovrà giocare uno tra Emre Can e Rabiot che hanno problemi di inserimento diversi. Come li sta gestendo? L'ha delusa Rabiot in Germania?
"No, è un ragazzo che ha avuto problemi di ambientamento nel nostro calcio ma è normale. Arriva anche da un infortunio, ha una struttura fisica notevole, in Germania ha fatto più fatica nel primo tempo. Nella ripresa sul piano della tenuta è venuto fuori bene. ha qualità, è un po' introverso e per questo ci starà un po' più tempo a trovarsi più a suo agio in un nuovo contesto. Emre Can ha vissuto una delusione pesante, ha fatto fatica a venirne fuori. Domani sicuramente giocherà uno dei due e in una parte di gara magari entrambi".

Che squadra è l'Udinese? E' cambiata da Tudor e Gotti?
"Non ho mai studiato l'Udinese di Tudor. E' una squadra pericolosa. Qualsiasi palla lunga, per le caratteristiche dei loro attaccanti, possono trasformarla in occasioni. Uno è bravo nel giocare di sponda, l'altro nell'attaccare la profondità. Dovremo fare attenzione alle posizioni sotto la linea della palla".

Quale la sua idea sul fatto che tutte le squadre italiane, tranne l'Inter, abbiano conquistato la qualificazione agli Ottavi di Champions? Cosa si aspetta sul sorteggio Champions di lunedì?
"Non mi interessa in questo momento. Sono contento per il calcio italiano che porta avanti tre squadre, può essere un segnale di risveglio del movimento. Il sorteggio mi interesserà da domani sera, in questo momento la testa deve andare al campionato. Se sono il primo a parlare di Champions darei un brutto segnale ai miei giocatori".

C'è qualcosa che cambia nella sua squadra rispetto all'avversaria tra Champions e in Italia?
"In Champions non sempre trovi squadre così aperte. Il Bayer Leverkusen fa del possesso palla la sua arma migliore, ha una maggiore tendenza a giocare. La Lokomotiv è una squadra diversa, ha più tendenza a chiudere gli spazi. Non credo che se una squadra che si chiude l'altra più forte possa andare in difficoltà. Chiaro che si fa più fatica a trovare gli spazi, i grandi cicli sono sempre esistiti. A livello mentale inconsciamente può darsi che dopo aver vinto tanto in Italia la mente può andare su altri obiettivi, ma questo dobbiamo combatterlo. Se siamo competitivi in Champions dobbiamo esserlo anche in Italia".

14.14 - Finisce la conferenza

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