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Novellino: "La società del Venezia non mi piace. Tifosi? Auspico un riavvicinamento"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 17 agosto 2022, 14:33Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Novellino: "La società del Venezia non mi piace. Tifosi? Auspico un riavvicinamento"

Walter Novellino, ex tecnico tra le altre anche del Venezia, ha detto ai microfoni del Corriere del Veneto la sua sulla situazione in casa arancioneroverde. Queste alcune delle sue dichiarazioni partendo da dove collocare i Leoni in una Serie B di altissimo livello:
«Nel gruppone che sta dietro le migliori per puntare ai playoff. È molto difficile capire dove possa arrivare, perché ci sono elementi che fanno ben sperare ed altri che non mi convincono per niente. Lo scriva pure a chiare lettere: questa proprietà non mi piace. Non mi è piaciuto il modo in cui ha fatto fuori Paolo Zanetti, non mi è piaciuto il benservito a due bandiere come Mattia Collauto e Paolo Poggi. Sono atteggiamenti di chi pensa di essere più bravo di tutto, ma in realtà non lo è per nulla o, meglio, lo deve ancora dimostrare».

Javorcic:

«Se subisci nove gol in un campionato significa che sei un bravo allenatore. Per cui Javorcic meritava una chance se l’è conquistata. Ovviamente deve acquisire esperienza sul campo, non conosce la categoria e questo potrebbe avere il suo peso. Ma ha idee e organizzazione di gioco, può fare bene».

La frattura con i tifosi:

«I tifosi sono un bene da preservare a tutti i costi, perché poi nel corso dell’anno sono loro che ti aiutano quando le cose vanno male. Se invece non si tengono in considerazione le loro esigenze, è chiaro che le cose possono sfuggire di mano. Auspico che ci sia un riavvicinamento per il bene della squadra».

Strategia sul mercato:

«Non la condivido. E non è perché sono sorpassato come metodologia. Anzi, Internet mi ha aiutato in tanti modi a fare il mio lavoro. Ma non si può scegliere un giocatore con l’algoritmo, la conoscenza di un ragazzo va fatta di persona. In tal senso il lavoro di un buon direttore sportivo è ancora fondamentale».