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Il centrocampo del Venezia: difficoltà e prospettiveTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 26 settembre 2022, 18:37Primo Piano
di Pierangelo Rubin
per Tuttoveneziasport.it

Il centrocampo del Venezia: difficoltà e prospettive

Una delle principali problematicità in cui è incappato il Venezia in quest’annata risiede nelle difficoltà incontrate fin qui dal proprio centrocampo nel fare filtro, agevolando quindi il pacchetto difensivo, e nel costruire gioco, semplificando il lavoro dell’attacco.
Innanzitutto va ricordato che la squadra arancioneroverde ha utilizzato soprattutto una mediana a tre con poche variazioni – trequartista aggiunto in Coppa Italia contro l’Ascoli o occupazione delle fasce (pacchetto rimpolpato, leggasi: a cinque) contro il Pisa – connotando fortemente il proprio assetto tattico.


Fiordilino e Tessmann – giocatore di rottura l’italiano e di sostanza lo statunitense – sono le pedine con più minutaggio sulle gambe. Subito dopo di loro Crnigoj, impiegato sul lato sinistro in cinque occasioni, in quattro di queste (Südtirol, Cittadella, Benevento e Spal) lo sloveno ha avuto come compagno Cuisance che proprio contro gli altoatesini e i padovani ha trovato la rete.
Il francese, che si posiziona su centro-destra, è destinato a scendere più volte sul terreno di gioco assieme al capodistriano. Contro il Südtirol l’ex Bayern Monaco ha sostituito Busio dopo l’ora di gioco.


L’americano, pensato come play in grado di creare gioco, è forse il calciatore che più di tutti sta patendo disagi, magari dovuti a un adattamento alla categoria, ma, considerando i suoi ottimi mezzi tecnici, gli va dato il giusto tempo per prendere le misure.
Di Magnus Kofod Andersen invece sembravano si fossero perse le tracce. Dopo l’esordio con il Genoa prima di Ferragosto, il danese era sparito dai radar, sino all’impegno contro il Pisa dello scorso 17 settembre quando mister Javorčić lo ha rispolverato e assieme a Fiordilino è stato posizionato ai lati di Busio per fare legna.
Grazie alla giusta amalgama fra allenatore e giocatori gli impacci che il centrocampo veneziano sta vivendo verranno meno, le qualità da parte degli elementi in gioco suggeriscono di avere la necessaria pazienza.