Si ferma la corsa del Napoli: Conte rimonta il Verona da 0-2 a 2-2, ma fallisce la cinquina
Dopo quattro vittorie consecutive, il Napoli manca la cinquina. Al Maradona si ferma contro l'Hellas Verona la corsa della formazione di Antonio Conte, che rischia anche di perdere, va sotto di due gol nel primo tempo a causa delle reti di Frese e Orban (rigore), rimonta nella ripresa con McTominay e Di Lorenzo, ma fallisce il ribaltone conclusivo. Non basta il forcing finale, si ferma il Napoli.
Frese, che (primo) gol
Conte opera tre cambi, ma tutti ruolo su ruolo, senza modificare il sistema. Zanetti va ancora di 3-5-2 con la coppia Sarr-Orban davanti e un atteggiamento, come prevedibile, molto accorto. Che funziona, funziona eccome. Perché il Napoli così non trova spazi nell'ultimo terzo di campo e si fa vedere giusto per un tiro di Elmas da posizione defilata. E sulle ripartenze il Verona fa male al primo affondo, grazie a un gran gol - il primo in Serie A - di Martin Frese: Bradaric fa correre Niasse a sinistra, sul cross basso Frese taglia sul primo palo e col tacco batte Milinkovic-Savic.
Orban di rigore
Il Napoli va sotto, poi continua a fare la partita ma non ha una reazione veemente. E al 28' arriva il 2-0, firmato da Orban con un calcio di rigore molto angolato e ben calciato, fischiato dall'arbitro Marchetti dopo un lungo check con il Var Marini e l'on-field-review per un tocco di braccio di Buongiorno. Piove sul Maradona e piove sul Napoli. Hojlund e McTominay sprecano due chance importanti, uno con un colpo di testa alto e l'altro con un tiro a botta sicura murata da Unai Nunez. E al riposo si va sullo 0-2.
Riecco McTominay, 75 giorni dopo
Nel secondo tempo il Napoli scende in campo con l'atteggiamento giusto e in meno di dieci minuti si rimette in partita. La rete arriva al 54' e porta la firma di McTominay, che non segnava da due mesi e mezzo: su sviluppo di calcio d'angolo lo scozzese salta più in alto di tutti e di testa gira in rete, trovando anche la deviazione (inutile) di Valentini. Da questo momento in avanti si gioca praticamente a una porta, eccezion fatta per un paio di guizzi di Bernede.
Due gol annullati, poi quello regolare per il 2-2
Al 72' il Napoli trova il pareggio con Hojlund, un gol da animale d'area di rigore dopo un rimpallo favorevole. Ma il Var annulla tutto, cambiando la decisione di campo, a causa di un tocco di mano dell'ex Manchester United. Tre minuti dopo è McTominay a trovare il 2-2, ma qui è l'arbitro a cancellare tutto per una posizione irregolare di Rrahmani. Ma il 2-2 arriva comunque, all'82', e stavolta è regolare: gran palla di Marianucci nello spazio e bellissima conclusione di controbalzo di Di Lorenzo, che beffa Montipò sul primo palo. Il Maradona diventa una bolgia e spinge il Napoli all'assedio finale. Ma è il Verona a sfiorare la rete del vantaggio in contropiede: Giovane tenta un pallonetto su Milinkovic-Savic ma trova solo l'esterno della rete.











