Venezia, Olivieri: "Sono carico e pronto ad aiutare. Antonelli mi aveva già cercato a gennaio"
Marco Olivieri ha fatto il punto della situazione in casa Venezia in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni dell'attaccante, rientrato di recente dopo alcune settimane di ricondizionamento fisico.
Come stai fisicamente?
“Ho lavorato un mese con il preparatore, vengo da un anno con diversi problemi muscolari frutto di situazioni forse un po’ affrettate per giocare, delle volte ho giocato anche stando male, il mio corpo un po’ ne ha risentito. Appena sono arrivato qui ho trovato carichi diversi, a Torino ero fuori rosa quindi grossi lavori non ne avevo fatti in estate. Ora mi sento bene, il mister ha voluto mettere dentro un po’ di lavoro fisico”.
L’arrivo al Venezia:
“Il direttore mi aveva già cercato a gennaio dell’anno scorso ma non si era concretizzata. Sono contento che nonostante la stagione non buonissima da parte mia e della squadra si sia comunque presentata un’offerta da una squadra importante, ora sta a me dimostrare il mio valore”.
Le ultime esperienze:
“A Empoli avevo vinto il campionato, a Lecce non mi sono trovato molto bene, a Perugia sono partito bene, abbiamo anche fatto i playoff, poi purtroppo l’anno scorso è iniziato male e finito peggio, spero possano risalire il prima possibile”.
TVS Giuseppe Malaguti – Arrivi in un Venezia che là davanti propone concorrenza:
“Sono arrivato in una squadra che ha uno dei reparti offensivi più importanti della Serie B, bisogna sempre stare sul pezzo. Meglio così, perché delle volte magari ti rilassi, qua siamo in cinque, tutti forti e questo fa bene, il confronto con gli altri ti fa crescere”.
Che Serie B vedi quest’anno?
“La Serie B è un campionato strano, prima di parlare di favorite serve tempo, vedo il Parma che è forte, ma ce ne sono anche altre come la Cremonese, lo Spezia e la Sampdoria che ora sono ferite ma che possono risalire”.
Che Venezia è?
“Una squadra forte, c’è il giusto mix tra giovani ed esperti, si può fare bene, dovremo dare sempre il 100%. Bisogna dare il meglio in campo e in allenamento, poi alla fine si faranno i conti”.
TVS – Con la Juventus hai esordito in Champions League:
“Qualsiasi bambino che vede la prima volta il pallone ha il sogno di giocare in Champions League, io ho avuto la fortuna di farlo e faccio tesoro di quella esperienza”.
Dopo i primi minuti subito lo stop, come l’hai vissuta?
“Ero un po’ arrabbiato, non è bello chiaramente farsi vedere e poi scomparire per un mese, però l’infortunio fa parte del mestiere. Sono carico, non vedo l’ora di aiutare mister e squadra”.
In che ruolo ti trovi meglio nello scacchiere che sta disegnando Vanoli?
“Dove dice di giocare io gioco, questo è il presupposto. Però preferisco di solito giocare vicino alla prima punta, mi piace quel ruolo lì”.
Nel complesso l’esperienza alla Juventus cosa ti ha lasciato?
“La Juventus è una delle prime cinque squadre al mondo, devi stare sul pezzo e se sei lì non è per caso. Mi hanno sempre insegnato a migliorare e a lavorare, poi arrivano i risultati. Ho poi fatto tesoro dei compagni e delle esperienze, c’è gente che pagherebbe per imparare da compagni del genere, ho preso spunti di cui faccio tesoro”.
Idoli o modelli di riferimento?
“Mi piace molto Lautaro Martinez come seconda punta, da bambino di idoli forse Ibrahimovic visto il carisma”.
Sei ancora giovane, dove ti vedi tra qualche anno?
“Penso a quest’anno, poi vediamo (ride ndr)”.


