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Spezia-Venezia 2-2, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Spezia-Venezia 2-2, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: basta il pari agli arancioneroverdi sul campo dello Spezia per festeggiare la Serie A

Primo tempo ricco di emozioni e secondo non dissimile nella giornata, la penultima del campionato di Serie B, che vale la promozione. La supremazia del campo e delle occasioni del Venezia si manifesta già dal principio, contro uno Spezia comunque vivo specialmente grazie alla verve di Di Serio. Gli arancioneroverdi passano alla prima occasione pulita al 7' minuto con Yeboah che sfrutta l'assist di Doumbia e rifinisce dopo una serie di finte che gli apre lo specchio della porta. Lo stesso fantasista sprecherà più tardi, al 32' minuto, la più grande chance di raddoppio su calcio di rigore procurato da Hainaut. La reazione dello Spezia si fa più forte negli ultimi minuti del primo tempo, ma prestando il fianco agli ospiti perde Bandinelli che stende Busio per fallo da ultimo uomo in ripartenza, lasciando i suoi in dieci nei minuti di recupero e una situazione potenzialmente ideale per gli avversari.

Nel secondo tempo il Venezia gestisce con pazienza il vantaggio guadagnato di un gol e di un uomo e inizialmente la scelta pare dargli ragione specialmente grazie all'ingresso vincente di Sagrado che, al 70' minuto, trova un gol splendido tra stop al volo, liberazione dalla marcatura tra due uomini e tiro a girare che pare chiudere la partita. Non è così, perché lo Spezia trova nuove risorse dalla panchina, in particolare con un indomabile Comotto. E' però Valoti ad accorciare cinque minuti dopo il 2-0, dando avvio al vero e proprio forcing spezzino che poi porta anche al pareggio al 90' grazie proprio a Comotto e sopratutto ad Artistico che infila al volo sul suo cross. Il Venezia soffre ma resiste e il colpo di testa di poco fuori di Lapadula all'ultimo minuto è l'ultima chance dello Spezia a cui non riesce la rimonta completa, ma che mantiene ancora qualche flebile speranza di salvezza passando per i playout. Per gli arancioneroverdi è tripudio dalla Curva Ospiti completamente gremita: il Venezia torna in Serie A dopo un solo anno di serie cadetta dando concludendo un percorso a fronte di una stagione pazzesca per prestazioni e risultati e che rimarrà per sempre nella storia di club e squadra arancioneroverde!

UP

3) KIKE PEREZ

C'è un Venezia in campo con e senza di lui nella partita contro lo Spezia. Se Sagrado segna un gol di importanza capitale, l'ingresso di Dagasso non ha un impatto simile e la squadra, forse cullata dal doppio vantaggio, perde quella determinazione che invece non manca a un avversario che non ha più nulla da perdere. Poche le seconde palle guadagnate e pochi i palloni difesi e gestiti dalla squadra negli ultimi roventi venti minuti, questo quando l'apporto tecnico e la leadership del centrocampista spagnolo è venuta a mancare. Nel primo tempo, così come nella prima parte del secondo, è stato tra i fautori del dominio del gioco, trattenendo palloni, giostrandoli e proponendoli. Tutte caratteristiche mostrate a volte con estrema lucentezza e a volte un pò di meno nell'arco della stagione ma, anche in quest'ultime occasioni, ci si dimentica a volte l'importanza del suo apporto e l'upgrade che in questa annata ha dato quando gli sono state affidate le redini del centrocampo.

2) SVOBODA

Chissà come un perfezionista come il capitano del Venezia ha vissuto il decorso e il post match di una promozione che qualche rischio o pericolo quantomeno di essere rimandata l'ha avuta. Nella conferenza stampa a fine partita, il centrale austriaco ha spiegato come la volontà debba essere quella di prendersi un primo posto che, per quanto mostrato in stagione, gli arancioneroverdi meriterebbo. Inoltre, ha spiegato cosa è mancato nell'ultima partita di partita, ovvero la capacità di impossesarsi delle seconde palle. In questo senso, Svoboda le ha provate tutte per rinconquistare palloni preziosi, anche a costo di commettere qualche fallo di gioco, per lo più intelligenti a interrompere a centrocampo pericolose ripartenze. Inoltre, è con ogni probabilità coloui che, nel momento di maggiore affanno, ha mantenuto la barra dritta in una retroguardia traballante ai suoi lati con Schingtienne e Franjic messi alle strette da i vari Di Serio e Artistico. Insomma anche oggi,un ennesima prestazione da leader.

1) SAGRADO

Lo aveva sfiorato in questo modo in così tante occasioni da perdere il conto. Per un piacevole gioco del destino, è proprio oggi che l'esterno belga è andato a segno con un tiro a effetto splendio quanto splendida è stata la percussione personale dall'inizio alla fine che ha portato al gol. Una rete bellissima quanto importantissima, subentrando a un Haps molto attivo, a sublimazione di un annata in costante crescita e che fa ben sperare per il suo futuro, oltre che per quello del Venezia, sancito appunto dal suo gol.

DOWN

NESSUNO

Non brillantissimo Adorante nel primo tempo, ma neppure in perfette condizioni, non molto meglio Casas nella ripresa. Partita diversa per Yeboah, subito a segno con una pregevole serpentina, ma proseguita con un rigore sbagliato e non ben battuto. Da quel momento, la sua partita è andata a spegnersi, con un secondo tempo piuttosto incolore. A centrocampo, molto bene il trio dei titolari, mentre l'ingresso di Dagasso coincide con una fase di calo generale della squadra. In difesa, Schingtienne soffre a tratti l'estro di Di Serio, mentre Franjic cala alla distanza, non apparendo particolarmente solido quando costretto alla semplice fase difensiva. Nel complesso, non è una partita perfetta per tutti gli interpreti del match e, dopo un primo tempo piuttosto positivo, la ripresa vede una squadra che, ancor più del 2-0, perde qualcosa probabilmente sotto l'aspetto mentale. Ciò però non basta quantomeno a ottenere un pareggio che vale il tanto atteso taglio del traguardo, guadagnato già al primo match ball a disposizione.