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Venezia, Stroppa: "Sverko lavora a parte. Lauberbach ci farà comodo"
Oggi alle 14:49Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Stroppa: "Sverko lavora a parte. Lauberbach ci farà comodo"

Alla vigilia del match di Serie B contro il Frosinone, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti presenti in sala stampa.

In questa settimana hai portato la squadra al primo posto e hai ricevuto la Panchina d'Oro: quale avvenimento ti ha dato più soddisfazione?

"Aver raccolto il lavoro dell'anno scorso. E' stato un percorso lungo e travagliato e immagino che voi sappiate come è andata. Per quanto riguarda il raggiungimento di questo posto in classifica, devo dire che non conta niente adesso. C'è grande soddisfazione per il lavoro fatto fin qui e ho ripetuto più volte quello che è stato fatto e le gocce di sudore che questa squadra ha versato sul campo per raggiungere questa posizione. Però, purtroppo dobbiamo versarne ancora tante per mantenere questa posizione e se vogliamo arrivare in fondo così".

Dovrete cominciare già da domani con il crash test contro il Frosinone: è una partita che mette più pressione a voi da inseguiti o a loro da inseguitori?

"Io posso parlare soltanto per me. E' una partita bellissima da giocare e che non vedevamo l'ora di giocarla. In questo momento le parti si sono invertite, ma colgo l'occasione per dire che Alvini e tutto il Frosinone hanno fatto un campionato di vertice, avendo una costanza incredibile. Sarà bello affrontarli ma, a me, farlo da primo in classifica non cambia nulla. Come detto poco fa, per noi conta arrivare in fondo e portare a casa l'obiettivo. Poi, quello che succederà domani, in un modo o nell'altro non cambierà la nostra voglia e la nostra storia per fare qualcosa di definitivo il 9 di Maggio".

E' la settimana che si è chiusa il mercato: puoi farci un bilancio di quelle che sono state le operazioni, specialmente in entrate? Riesci a dare un voto o un giudizio al lavoro di Antonelli?

"Voti li darete o li daremo alla fine dell'anno, perché i voti si danno a un lavoro di squadra. Non soltanto per la qualità dei giocatori che abbiamo preso, ma anche il lavoro dell'allenatore, del direttore sportivo, della società e di tutte le componenti per far si che questo mercato abbia un succo. L'ho detto la settimana scorsa: non era facile migliorare questa rosa. Credo che gli uomini che sono arrivati sono una bella sensazione. Li conoscevamo già e ci sono state le opportunità. Poi, io non arrivo a tanto e le decisioni sono della società e di Antonelli. Io devo solo pensare a cercare di valorizzarli e metterli dentro questa rosa. Questo non significa che giocheranno e che avremo un occhio di riguardo, ma dico soltanto che non è facile entrare in questa squadra in questo momento per ritmi, intensità e conoscenze. Quindi, ci vorrà del tempo. Qualcuno sarà utilizzato anche prima di qualcun altro; dipenderà da loro, da me e dallo staff riuscire a farli integrare al meglio con i ragazzi che c'erano già".

Non hai fatto richieste particolari per rinforzare la squadra?

"No, perché poi come si fa? Come si fa a fare dei nomi? Se li facessi io, non potrei fare il direttore sportivo. Gli allenatori vogliono i giocatori più forti e pronti e, a nome e cognome, c'è poi il resto, ovvero quanto costano, che età hanno e c'è tutto un altro tipo di percorso. Voglio ricordare e sottolineare che questa è la terza più giovane del campionato. Abbiamo preso anche dei giovani e, quindi, si continua su questa linea che sinceramente mi trova assolutamente d'accordo. Bravi e giovani: meglio di cosi? E con la possibilità di poter lavorare".

TVS - Sono arrivati tanti profili giovani ma con l'eccezione di Lauberbach: come è stata la prima settimana di questo giocatore e cosa dobbiamo aspettarci dalle sue caratteristiche tecniche?

"E' un giocatore, se vogliamo, completo, tra l'altro viene dal campionato belga. E' un giocatore diverso per caratteristiche da quelli che abbiamo e, quindi, è secondo me un ottimo profilo e un ottima intuizione. La stessa cosa posso dire per Farji e Dagasso, con quest'ultimo che magari conosciamo un pochettino di più, mentre gli altri due a video con un percorso anche con me per poterli seguire in queste settimane, ma vorrei dire anche mesi perché era già un pò di tempo che la società ci stava dietro. Poi, le opportunità si sono create e, secondo me, può farci comodo".

TVS - Nella conferenza stampa di ieri, il direttore Antonelli ha sottolineato come lei sia un allenatore che valorizza i giocatori giovani e anche per questo è stato scelto di non puntare su un nuovo esterno sinistro o un vice Yeboah: c'è un messaggio che ha dato o vuole dare ai quei giocatori, come ad esempio Compagnon e Pietrelli, che possono avere delle chance in questa seconda parte di stagione?

"Il messaggio è sempre quello di migliorarsi. Io lavoro per migliorare i giocatori e, viceversa, credo che migliori la squadra e da questo arrivano i risultati e prima le prestazioni. Diciamo che lì davanti non c'era il bisogno di fare grandi cose, se non sostituire Fila. Poi del resto, anche lo stesso Farji può fare due-tre ruoli. Ci si può sbizzarrire a fare le cose, ma l'importante è farle nel modo giusto. Ripeto, entrare a far parte di questa squadra, in questo momento non è semplice. Quindi, al di là dei risultati che la squadra ha conseguito sul campo, a livello di gioco e conoscenze, che è la cosa primaria, devi trovare giocatori funzionali. Io credo che abbiamo scelto dei giocatori funzionali".

TVS - Come sta la squadra in vista della partita? Sverko recupera e può esserci un ballottaggio con Franjic?

"Franjic giocherà. Ci sarà Sidibé, mentre Sverko ho preferito farlo lavorare a parte. E' già due giorni che lavora, ma è stato fermo due settimane e non era il caso di portarlo a mezzo servizio. Per quanto riguarda la squadra, come volete che stia? Speriamo che stia bene anche domani alle cinque".

Quali sono le peculiarità essenziali del Frosinone?

"E' una squadra, per certi versi, abbastanza simile alla Carrarese. Il Frosinone credo sia la squadra più giovane del campionato e Alvini l'ha presa dopo che l'anno scorso praticamente doveva fare i play out. Quindi, tutto quello che si è trovato se l'è guadagnato sul campo e, quindi, è una squadra che, se vogliamo, è spensierato o lo è stata. E' da tanto tempo che è lì e ha una qualità, sia in quelli che giocano che nella rosa. A proposito, ho visto che nel mercato di Gennaio si è rinforzata notevolmente con uomini mirati. Poi, è una squadra di Alvini, che attacca tutto campo, che riparte velocemente, bella, frizzante, verticale, con uomini, consentitemi, come noi con alcuni fuori categoria".

Uno di questi è Ghedjemis?

"Certo, ma anche Kvernadze. Poi c'è un percorso tra la gestione tecnica e la valorizzazione dei ragazzi perché questi ragazzi gli avevi anche gli anni scorsi. Però, quello che è riuscito a far esprimere in quel modo è dell'allenatore, che ha fatto un lavoro veramente straordinario".

Una squadra del genere si affronta con più prudenza o con la solita aggressività?

"Lavoriamo allo stesso modo, rispettando tutti. La parola d'ordine è attenzione. Attenzione in entrambe le fasi, lavorando al meglio quando hai la palla, cercando di fare altrettanto quando non ce l'hai. Questo era una settimana fa, due settimane fa e sarà martedì prossimo e sabato prossimo. L'attenzione a far le cose. Poi vediamo i duelli, i valori, le qualità delle giocate. Ogni particolare farà la differenza".

Siete a +13 dalle quinte Cesena e Juve Stabia: sei convinto che possano rientrare alcune squadre o il campionato si deciderà tra le prime quattro?

"Domani inizia un altro campionato, anzi stasera. Non si può rispondere a questa domanda perché le squadre si sono attrezzate e sono cambiate, sia sotto che sopra. La Serie B è micidiale. Come si diceva un pò di tempo fa, bisogna avere la costanza e la continuità dei risultati e, soprattutto, delle prestazioni. In questo momento, con molte rose che sono addirittura stravolte, tutto quello che succederà, da qui alla fine del campionato, potrebbe essere sovvertito. Non è scontato niente e non riesco a rispondere".

C'è un avversario che in virtù del mercato ti mette un pò più di apprensione o che guardi con un pò più di attenzione?

"Mi piace guardare con attenzione, risposta scontatissima, il Venezia. In questo momento noi siamo davanti e, se facciamo un pò meglio delle altre, diciamo che avremo fatto il nostro. Al di là delle battute e della risposta scontata, sono tutte forti e attrezzate. Quindi, cerchiamo di migliorare quello che possiamo perché questa squadra può ancora farlo. La continuità dei risultati è fondamentale, ma se possiamo migliorare ancora qualcosa potremo fare ancora meglio".