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Cesena-Venezia 0-4, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Cesena-Venezia 0-4, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: con una vittoria autoritaria, gli arancioneroverdi riprendono la propria marcia

Nella venticinquesima giornata di Serie B, il Venezia reagisce nel modo migliore possibile all’ultima sconfitta, riprendendo la marcia di risultati positivi superando il Cesena al Dino Manuzzi per 4-0. Dopo oltre mezz’ora di controllo, l’empasse della partita avviene al 38’ minuto, quando Busio infila una perla sotto al sette su calcio di punizione poi, al primo minuto di recupero del primo tempo, Doumbia tiene vivo un pallone sul fondo, servendo in area Yeboah che, a sua volta, pesca Adorante che non sbaglia. Il Cesena prova a reagire a inizio primo tempo, spaventando la squadra di Stroppa con due occasioni ravvicinate, prima con Bisoli e poi con Cerri, che trovano l’opposizione di Stankovic. Nonostante la voglia di rivalsa, sono però di nuovo i lagunari a segnare, trovando il terzo gol con Hainaut bravo a finalizzare il lavoro caparbio di Doumbia e scoccare il gol che, passando tra varie gambe, sorprende Klismann. Nell’ultima parte di gara, c’è la possibilità di dilagare, in particolare con Sagrado che spreca l’occasione del poker che, però, arriva comunque con Lauberbach, il quale batte a rete su rigore procurato da Haps, fissando il risultato sul definitivo 4-0 per gli arancioneroverdi.

UP

3) DOUMBIA

Non è facile scegliere, per questa partita, chi citare in particolare tra i migliori elementi della squadra scesa in campo ieri al Dino Manuzzi. Tante, praticamente tutte sono le note liete e, forse, una più delle altre è quella del centrocampista italiano. In un certo senso, la sua partita è la rappresentazione più adeguata a quella del Venezia contro il Cesena. Infatti, dopo due approcci non fantastici alla partita contro Frosinone e Modena, esattamente come i suoi, ecco un attenzione e determinazione diversa. Il Doumbia della prima fetta di gara non è il solito straripante giocatore a stantuffo del campo, ma la sua dedizione trasmette subito come egli sia pienamente dentro al match. Poi, esattamente come la fiducia della squadra, cresce, fino a tornare preponderante con i suoi attacchi dello spazio e la difesa del pallone, mestiere nel quale appare il numero uno già nonostante la sua giovanissima età. In questo modo arrivano infatti sia il 2-0 che il 3-0 della partita, reti che indirizzano in modo decisivo la partita in un senso sempre più irrevocabile per gli avversari.

2) STANKOVIC

Mai come nelle ultime giornate, i riflessi del portiere serbo non erano chiamati all'appello. Come a volte accade per i portieri di squadre di altissima classifica, che poco concedono agli altri, gli era sempre toccato intervenire sporadicamente, non sempre per interventi importanti. Contro la Juve Stabia, alla seconda giornata di campionato, fu il principale fautore del punto ottenuto ma, da Settembre ad oggi, rarissimamente è stato costretto oltre l'ordinario. Addirittura, con il Catanzaro era stato reo di un incomprensione difensiva che aveva fatto storcere alcuni nasi, gli stessi che già a Frosinone hanno dovuto radrizzarsi. Con il Cesena, il Venezia non ha certamente sofferto, ma gli avversari le loro occasioni le hanno avute: due, se non tre. Tuttavia, laddove non c'era Svoboda o Schingtienne, c'era appunto Stankovic a regalare a mister Stroppa il richiesto clean sheet.

1) BUSIO

Cambia posizione, ma chi se ne è accorto? Metti Duncan e togli Kike Perez.. e allora? Per Gianluca Busio poco cambia, esattamente come lievemente mutano i suoi compiti e le sue performance. Il centrocampista americano appare i giocatori più in forma, se non il più in forma, della rosa e, lo spostamento di ruolo, pare solo divertirlo, dandogli ancora più licenza di muoversi su tutto il campo. A volte è a destra, altre ancora a sinistra, quindi che senso ha parlare di tattica quando è evidente che, ormai, questo giocatore sia un fuoriclasse nel contesto della Serie B? E poi, chi se non lui poteva sbloccare la gara, tra l'altro su una punizione sotto all'incrocio, tanto per aggiungere un'altra skill al suo repertorio? Nella prossima giornata, contro il fanalino di coda Pescara, mancherà Doumbia, per il quale scatta la squalifica per la quinta ammonizione. Probabilmente tornera Kike Perez, ci sarà ancora Duncan in mediana e Busio sarà riproposto da mezzala. In settimana, mister Stroppa studierà la nuova formula, eppure, pensiamo di sapere già di sapere se ciò rappresenterà o meno un ostacolo per lui.

DOWN

NESSUNO

Il gol sciupato da Sagrado sul risultato di 3-0 è clamoroso, ma non basta a inficiare una partita applicata, nel quale si prodiga discretamente sia in fase diffensiva quanto quella offensiva. Per il resto, c'è poco da aggiungere su una partita che vede un Venezia molto vicino alla sua forma più smagliante. Il Cesena, una volta per tempo (due volte in una stessa occasione), minaccia fortemente la porta arancioneroverde, esaltando la guardia apposta da Stankovic ma, più che delle mancanze del trio difensivo guidato dall'ottimo Svoboda, o dal supporto mancato dal centrocampo, sembrano maggiori i meriti avversari e, in particolare, di Cerri. Questo tranne in un caso, il cross per Bisoli lasciato un pò troppo libero da Doumbia. In questo caso, il centrocampista del Venezia si fa ampiamente perdonare, sia per quanto fatto prima e sia, successivamente, per quello che farà dopo.