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Venezia, Stankovic: "Dal primo giorno ho capito la forza della squadra"
Oggi alle 15:09Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Stankovic: "Dal primo giorno ho capito la forza della squadra"

Intervenuto in conferenza, ha parlato il portiere del Venezia, Filip Stankovic. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa.

Innanzitutto gli auguri per il tuo ventiquattresimo compleanno: hai già festeggiato con i compagni?

"Sì, anche ieri sera con la mia ragazza e la famiglia che mi è venuta a trovarmi. Una cosa tranquilla con mio fratello e mia mamma".

Tornando alla partita di Sabato, ci avete fatto soffrire più di quanto si potesse immaginare: da cosa è dipesa la difficoltà che avete trovato?

"Sappiamo che adesso, con ogni squadra che affrontiamo, è come una finale. Il Pescara è un ottima squadra e ce lo ha fatto vedere in campo. Forse è mancata un pò di attenzione, ma loro si sono fatti trovare pronti e potevamo fare qualche gol in più, ma abbiamo reagito bene come squadra e questo è importante. A ogni gol subito abbiamo reagito".

E' possibile che, sapendo il risultato del Frosinone che aveva pareggiato, nella certezza di rimanere in testa, e per il fatto di affrontare gli ultimi in classifica, inconsciamente vi ha portato a sottovalutare leggermente la partita?

"Non tanto. Ogni incontro per noi è una finale e guardiamo, di partita in partita, solo noi stessi e concentrarci sul nostro percorso. Per il resto, loro hanno pareggiato, ma non ci ha influenzato sulla partita che dovevamo fare".

Sei stato ancora una volta decisivo con una parata nel finale, l'ennesima di una lunga serie: ritieni questa la tua miglior stagione in carriera?

"Non lo so perché, a essere sincero, quest'anno potevo evitare un pò di gol presi. Non è la migliore quando, nel momento del bisogno, mi faccio trovare pronto".

Qual è la parata che ritieni la migliore e la più difficile che hai fatto quest'anno?

"La seconda con la Juve Stabia. E' stato puro istinto e anche io non so bene come ho fatto".

TVS - Su quali aspetti del gioco sei migliorato da quanto sei al Venezia?

"Penso con i piedi. Sia mister Di Francesco che mister Stroppa chiedono tanto. Come si vede in partita, ogni tanto mi trovo a metà campo e per me è una cosa nuova. Mi piace perché il calcio sta andando molto velocemente e il portiere è ormai un difensore aggiunto. Devi sapere giocare con i piedi e il mister mi aiuta tanto nel farmi vedere alcune giocate che non vedo. Questo mi fa crescere tanto e mi da tanta autostima".

TVS - Mancano dodici turni e siete quattro squadre tutte ravvicinate: cosa serve per fare la differenza ora?

"Non so cosa serva, ma ci concentriamo di partita in partita. So che è una frase un pò scontata, ma deve essere così. Se inizi a pensare, per esempio, che mancano nove o dieci partite, puoi farti inconsciamente prendere dall'ansia e dalla pressione. Noi pensiamo a vincerle tutte fino alla fine".

TVS - Dopo la partita contro il Cesena, mister Stroppa ha detto in conferenza che vi aveva chiesto il clean sheet: a livello generale, cosa significa per un portiere e per una difesa ottenere questo risultato? Nel vostro caso specifico, voi accettate il rischio, visto che costruite molto, di concedere qualcosa, o pensate si possa migliorare sotto questo aspetto?

"Sì, è vero che ci aveva chiesto di non prendere gol. Per noi vale come un gol, sia per la difesa che per il portiere, ma anche come squadra. Non prendere gol è come un premio, perché abbiamo fatto un ottimo lavoro tutti. Poi, con la costruzione dal basso è normale che ci sono tanti rischi che portano anche tanti benefici. Come si è visto con la Carrarese in casa, ho sbagliato e abbiamo preso gol, ma abbiamo reagito e non abbiamo mai smesso di costruire, perché questo è il nostro stile di gioco e ci rappresenta".

TVS - Nella prossima partita affronterete il Sudtirol, una squadra che avete battuto 3-0 all'andata già con questo risultato all'ora di gioco, ma che oggi si è ripresa e, nonostante l'ultima sconfitta con il Palermo, ha raggiunto la metà classifica: considerando l'aspetto difensivo, cosa vi aspettate da questo avversario?

"Sappiamo che è un ottima squadra e che nell'ultimo periodo è molto in forma. Sappiamo a che avversario andiamo incontro, ovvero una squadra che viene uomo su uomo a pressare e che viene avanti senza paura. Quindi, sappiamo che sarà una partita complicata ma, come sempre, la prepariamo in settimana con il mister e andremo a fare la nostra partita".

TVS - Qualche settimana fa, Yeboah in conferenza ha detto che nella partita con la Reggiana, per il livello e la facilità con cui riuscivano le cose, ha capito e ha avuto consapevolezza del valore della squadra: anche per te è accaduto qualcosa di simile? C'è un episodio o una partita in particolare che questa squadra può arrivare e rimanere ai vertici del campionato?

"Per me dal primo giorno di ritiro. Da quando ci siamo trovati tutti insieme la prima giornata di lavoro ho capito che era una squadra fortissima. Inoltre, giochiamo bene, ci troviamo bene, siamo molto uniti e ci conosciamo. Questo ci aiuta tanto e si vede in campo. Le giocate riescono e, sia singolarmente che come gruppo, siamo davvero bravi. Però, sono solo parole e c'è sempre da dimostrarlo in campo".

Dopo la partita con la Virtus Entella aveva fatto un bilancio della stagione, spiegando come la squadra avesse lasciato più di quanto seminato: guardando questo inizio 2026, che bilancio fai della seconda parte di stagione?

"Di sicuro è andata bene, anche se abbiamo lasciato qualche punto. Però, questo ci ha anche aiutato nel percorso che abbiamo fatto. Il 2026 è iniziato molto bene, a parte la sconfitta contro il Modena. Però, ci sta di perdere nel calcio; si può vincere e si può perdere. Il resto penso sia andato benissimo: le abbiamo vinte quasi tutte e dobbiamo continuare su questa strada".

Considerata la posizione in classifica e il punto della stagione, è sdoganata la parola "promozione" tra di voi in spogliatoio?

"Sì, certo che si parla di promozione. Però, ripeto, si deve pensare partita dopo partita perché ognuna di queste è una finale e bisogna dare il 101%. Alla fine si vedrà cosa succede".

Che cos'ha il Venezia più delle altre e che gli permette di stare davanti a tutte?

"Il gruppo. Si chiama squadra perché è fatta da tante persone e il nostro gruppo è molto forte. Anche chi ha meno la possibilità di giocare, si fa trovare pronto quando entra. Questa è una forza che ci aiuta tanto perché, chi entra, fa la differenza".

TVS - Quanto è importante avere un collega in reparto come Plizzari?

"E' molto bravo e ci aiutiamo tanto in allenamento. Ogni tanto parliamo anche di parate e di tecnica e giusto ieri parlavamo di uno stile di parate nuovo. Ci aiutiamo sempre reciprocamente. E' bello stimolarci e sono davvero contento che sia qua".

Tuo padre, Dejan, ti da dei consigli come giocatore?

"Sì, è sempre un papà. Poi, mi da consigli anche da mister, così come di continuare così, di non mollare o montarti la testa, perché adesso è il momento più importante. Mi dice di curarmi in palestra, di esercitarmi sulle cose che devo fare e di non mollare un centimetro perché il calcio non aspetta nessuno".

Senti spesso anche tuo fratello Aleksander?

"Sì, è un grande tifoso del Venezia e guarda tutte le partite. E' venuto anche allo stadio contro l'Entella, ma le guarda sempre sul divano, così come mia mamma, quando gioco".

Sogni un giorno di giocare insieme a lui?

"Certo, il mio sogno è quello di giocare con mio fratello e con papà mister".