Venezia, Stroppa: "Sento ogni giorno la fiducia da società, squadra e tifosi. Sarri un maestro"
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Daniele Najjar
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Oggi alle 13:21Serie A
autore Daniele Najjar
10.10.2026 13:21Serie A
Arriva una notte da brividi per il Venezia: dopo cinque sconfitte consecutive serve una scossa e soprattutto servono i primi punti, a partire da lunedì. Il tecnico dell'Unione, Giovanni Stroppa, parlerà a breve in conferenza stampa per presentare la sfida all'Atalanta di Maurizio Sarri. Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle sue parole.
Come vi siete preparati con chi c'era a disposizione?
"Ci sono state delle fasi, con il recupero di giocatori che avevamo fuori. Abbiamo recuperato parecchi giocatori e questa è una bellissima notizia. Questo ci ha permesso di lavorare veramente bene nell'ultima settimana. Sul lavoro fatto: abbiamo consolidato e migliorato quello che stavamo già facendo. Come avete visto nella prima amichevole (vinta 1-0 con il Rapid Vienna, n.d.r.) c'era qualche assente, ma l'abbiamo fatta molto bene. Nella seconda amichevole (persa 1-0 con l'Istra) c'erano 9 primavera, con 7 ragazzi che hanno giocato, con tanti di quelli che non hanno giocato molto che hanno avuto spazio. Una opportunità per me e per lo staff per vedere gente da inserire o da considerare. Sulla sosta lunga: benissimo, mentalità migliorata, ci sono tanti aspetti positivi".
Chi ha recuperato?
"Basic, Schingtienne, Dagasso sono dentro. Di chi c'era da gestire, non solo per gli infortuni, abbiamo fatto recuperato da qualche acciacco superficiale come Sohm. Non vorrei dimenticare qualcuno, lo vedrete dai convocati ma chi era fuori da qualche settimana è recuperato".
Come affronterete l'Atalanta?
"Con la nostra idea, con la nostra identità. Mi sembra che l'identità non sia mai mancata, anzi. Anche nella sfida con la Lazio la squadra ha mostrato una notevole crescita, è chiaro che bisogna limare degli errori. Errori nel non prendere dei gol e nella capacità di farli. Dico cose scontate, ma si lavora per migliorare i numeri, che sono fondamentali. Per le prestazioni sono soddisfatto, l'insoddisfazione da parte mia e dei calciatori c'è per la classifica che non rispecchia quello che la squadra meriterebbe".
Quali giocatori dell'Atalanta la impensieriscono di più o le caratteristiche di squadra?
"Intanto la qualità del gioco. Sarri è un maestro in tal senso. Ha già dato alla squadra che ha sì dei dei punti in più, ma che qualche difficoltà l'ha mostrata per quelli che potevano essere gli obiettivi di squadra. Ha cambiato l'allenatore, la fisionomia e per me guardando i risultati dico che la classifica non rispecchia affatto le prestazioni di valore e di livello che ha mostrato l'Atalanta. In mezzo al campo e non solo ci sono giocatori da squadra importante. Per affrontarli dovremo farlo ancora di più da squadra".
Dopo la Lazio, la società si è presa un momento di riflessione. Come ha vissuto quei giorni in cui lei è stato messo in discussione?
"Io ho letto sui giornali, da parte della società credo che non sia mai mancata la fiducia. Sento la fiducia tutti i giorni, nel quotidiano. Da parte della squadra, dei ragazzi, da parte della società, da parte chiaramente di Antonelli. Al di là della decisione che hanno preso o che potevano prendere, la fiducia che sento qua è impagabile. Anche per strada, con i tifosi, il rapporto che si è creato qua è unico. Mi tengo questo. Vado avanti per la mia strada, la fiducia me la dà la squadra ogni giorno. Nel momento in cui vedo miglioramenti sotto l'aspetto dell'atteggiamento, del carattere. Anche a livello tecnico stiamo migliorando tanto, è quello che mi ripaga del lavoro fatto quotidianamente".
Queste tre settimane sono state utile per fare qualche adattamento, non per forza tattico, ma magari nell'atteggiamento?
"Ci sono assolutamente sì dei correttivi, abbiamo commesso degli errori, come ho detto, sia davanti che dietro. Ma c'è la consapevolezza, la mentalità della squadra nel momento in cui scende in campo. La fotografia della prestazione fatta con la Lazio penso sia eloquente. Chiaro che la squadra avrebbe meritato di più. Qualche tuo collega prima della partita mi sembra abbia fatto un'osservazione in tal senso: la squadra credo stia migliorando di domenica in domenica. La squadra chiaramente è amareggiata come me, ma il lavoro è la prima considerazione che facciamo e la squadra dà segnali importanti ogni giorno".
Come sono rientrati i nazionali?
"Molto bene, per quella che poteva essere la crescita prima di andare via. Mi dispiace solo che qualcuno non ha avuto minuti, qualcun altro ha giocato con continuità. Non c'è stata quindi quest'assenza dalle partite che poteva inficiare sulla condizione fisica. Sono tornati tutti motivati. La lunga sosta, vedendo la settimana passata, mi dà la sensazione che ci sia una voglia di tornare in campo straordinaria".
Si parla del fatto che l'Atalanta potrebbe passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1, cosa cambia per voi?
"Il calcio è ormai fatto di movimenti, di occupazione degli spazi. Per come lavora l'Atalanta, per caratteristiche, quella zona di campo lì (del trequartista) viene sempre presa da una mezz'ala, con una rotazione dei centrocampisti. Tutto sommato i movimenti sono quelli lì, non cambia di molto, chiaro che stiamo lavorando per poter affrontare qualsiasi tipo di soluzione".
Fra i recuperi c'è anche quello di Bella-Kotchap? Potrà tornare nell'undici titolare?
"Ci vuole ancora un po' di tempo. Così come per Busio, gli altri bene o male stanno rientrando tutti. Per quanto riguarda Bella-Kotchap all'interno della squadra sì, la formazione me la fa fare la condizione di forma dei ragazzi, al di là delle scelte tecniche. Quando avrà recuperato la miglior forma sarà preso in considerazione come del resto tutti. La cosa bella è che stanno crescendo tutti in maniera esponenziale. Queste due amichevoli sono arrivate nell'emergenza, e davvero sono state utili per chi ha avuto meno spazio o era in ritardo e che ora può essere preso in considerazione".
Qual è la condizione di Mazzocchi? Lui ha detto di essere a disposizione su entrambe le fasce.
"Vale il discorso di Bella-Kotchap, credo che possa giocare indifferentemente a destra e a sinistra. Ha una voglia matta di giocare, ha avuto un problemino nel momento in cui poteva essere a disposizione per l'amichevole con il Rapid. Il mio pensiero è quello di riportarlo in condizione. Pensavamo di poterlo avere dopodomani, ma è ancora in ritardo, ha ancora un problemino. Vediamo, nel momento in cui starà bene sarà assolutamente preso in considerazione".
Sohm è in crescita? Può giocare ancora al centro?
"Sono tutte belle notizie. Come l'anno scorso con Busio gli abbiamo trovato, per la sua gestione, un ruolo che gli calza molto bene. Sicuramente è in crescita, la gestione di un piccolo acciacco lo ha portato a migliorare la condizione fisica. Nel momento in cui tornerà Busio avrò più scelte, ben venga vista l'emergenza nelle ultime partite".
Haps?
"Recuperato anche lui. Non ha fatto le amichevoli, ma finalmente si è allenato con continuità questa settimana".
Come va il recupero di Adorante?
"Molto meglio, ha già iniziato a toccare il pallone. Sembra un altro giocatore, nel senso che nella fase finale della scorsa stagione si vedeva che era sofferente. Credo che l'operazione abbia risolto tutti i problemi che poteva avere. È più libero nella corsa. Ora è chiaro che deve fare il suo percorso riabilitativo, soprattutto di condizione atletica".
Gerarchia rigoristi per domani?
"La gerarchia sarebbe stata: Busio, poi Yeboah e Adams. Adesso abbiamo solo Yeboah e Adams, con John che ha fatto gol su rigore in nazionale, anche se avrei preferito l'inverso (ride, n.d.r.). Però decideremo in campo, prima della partita e visto il precedente. I rigori si possono sbagliare, la cosa bella è che dopo la parata del portiere della Lazio la squadra non ha perso identità, anzi".
Termina la conferenza stampa.
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