Gli zero punti giustificano la scelta del Venezia, non i tempi: che autogol far passare la sosta
I lagunari, zero punti dopo sei giornate di di campionato, hanno esonerato Giovanni Stroppa. Davide Nicola è ora il grande favorito
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Il Venezia ha esonerato Giovanni Stroppa. E fin qui, a considerare la classifica, non ci sarebbe quasi notizia. Dopo sei giornate di campionato, la formazione veneta ha zero punti, il secondo peggior attacco e la peggior difesa della Serie A. Il tutto dopo un mercato abbastanza ambizioso, con 45 milioni di euro di esborso complessivo e il colpo - Akor Adams - più costoso nella storia della società. La svolta, del resto, era nell’aria da tempo: il punto sta, però, proprio qui. Perché è il tempismo di questa decisione a lasciare quasi interdetti.
Tre settimane perse
Che la panchina su cui era seduto Giovanni Stroppa scottasse non c’erano dubbi. Al punto che, all’inizio della sosta, il Venezia aveva fatto trapelare la decisione di confermarlo, e infatti così è stato. Poi, al primo ko - peraltro in casa dell’Atalanta - ecco il ribaltone. Togliendo tempo a lui, al suo successore, che con tutta probabilità sarà Davide Nicola, e anche alla squadra. Il Venezia, di fatto, ha “annullato” la nuova maxi-sosta da venti giorni, che sarebbe stata la finestra temporale perfetta per cambiare allenatore. È vero che molti giocatori partono, ma nel caso dei lagunari si parla appena di sei elementi: il grosso della squadra è rimasto ad allenarsi con un tecnico che, visti gli ultimi sviluppi, aveva il destino segnato. Se poi la conferma di Stroppa era legata a un colpo esterno a Bergamo, in casa di una squadra da tempo tra le più forti d’Italia, allora forse in casa Venezia dovrebbero riconsiderare anche altre valutazioni più ad ampio spettro. Di sicuro, in questo lasso di tempo il suo successore avrebbe potuto iniziare il lavoro e invece dovrà farlo in fretta e furia, per di più in una situazione, come detto in apertura, a dir poco complicata.Altre notizie
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