17 aprile 1996: la Juventus perde con il Nantes ma torna in finale di Champions (e vincerà)
Una delle notti magiche di Gianluca Vialli, ben dopo Italia 90, è quella del 17 aprile del 1996. Perché la Juventus affronta il Nantes - una sfida andata in scena anche in questa stagione - per la semifinale di Champions League. Campioni d'Italia contro Campioni di Francia, non c'è Patrice Loko nei transalpini, ma l'altro grande attaccante Nicolas Ouedec. In realtà le stelle c'erano, ma non in avanti come si poteva intuire quel giorno lì, bensì a centrocampo. Claude Makelele e Benoit Cauet, uno che finirà per vincere tutto al Real Madrid, l'altro che firmò un grande capitolo della propria storia personale all'Inter.
In quella semifinale di ritorno c'era in palio il passaggio all'ultimo atto della Champions 1995-96. La Juventus partiva dal 2-0 dell'andata, al Delle Alpi, con gol di Gianluca Vialli e Vladimir Jugovic. Con i gol in trasferta era un vantaggio quasi incolmabile, soprattutto perché è stato lo stesso Vialli a siglare il primo gol del match a La Beaujoire, lo stadio dei canarini, che di fatto chiudeva a ogni velleità di rimonta. La Juve di Lippi era probabilmente all'apogeo della sua storia più recente. Arriverà il pari, di Decroix, alla fine del primo tempo. Ma poi è Paulo Sousa, ora allenatore della Salernitana, a chiudere ogni conto possibile firmando il 2-1 all'inizio della ripresa.
In realtà poi il Nantes riuscirà a riportarsi avanti con le reti di N'Doram e Renou, ma è una vittoria che vale solamente per le statistiche, perché nella finale di Roma ci saranno proprio i bianconeri, contro l'Ajax, per l'ultima Champions League vinta dalla Juve nella propria storia, con solo sconfitte dopo quella sera di maggio 1996.






