21 gennaio 1986, muore l'ex presidente del Milan Vittorio Duina. "Il Re del Tubo"
Duina fu una persona molto celebre a metà anni ‘70, in particolare per essere stato nella stagione 1976-1977 il presidente del Milan, su richiesta del suo amico e indimenticabile campione, Gianni Rivera. La Duina Tubi negli anni ‘70 aveva un capitale sociale di 4 miliardi di lire, una cifra per i tempi davvero significativa, che permetteva all’azienda di sponsorizzare molti sport, tra cui l’automobilismo. Si era specializzata nella produzione di tubi per l’impiego civile e industriale, di tubi rivestiti per acquedotti e metanodotti, anche di grande diametro, per tutte le applicazioni meccaniche e per tutte le industrie.
L’azienda aveva filiali in tutta Italia, ma era nello stabilimento di Segrate la sua vera forza con 14 capannoni per lo stivaggio e le lavorazioni oltre che vastissimi piazzali attrezzati con 12 gru a carro ponte e potenti mezzi semoventi. L’area industriale è ancora oggi perfettamente leggibile, anche se venne poi frazionata e suddivisa tra tante piccole aziende che solo in parte mantennero gli edifici originali. Negli anni ‘70 l’attuale via Martiri di Cefalonia si chiamava via Redecesio e il civico assegnato alla Duina era il 3. L’ingresso principale era costituito da due abitazioni gemelle che corrispondono a via Martiri di Cefalonia 9. Di fatto si tratta dell’area industriale dove oggi troviamo l’Outlet dei Carburanti, il Padel Zenter di Zlatan Ibrahimovic e la Lombarda Cicli, compresa tra la cava del Centroparco e, appunto, il viale che collega Recedecio e Lavanderie a Segrate Centro. All’interno sono poi state istituite le vie Calabria, Umbria, Campania e Friuli Venezia Giulia.
"Industriale a capo di un'azienda produttrice di tubi, ereditò la società rossonera nel 1976, perché amico di Rivera, dopo un breve interregno dell'ingegner Bruno Pardi. Molto passionale, ma poco competente in materia calcistica, ebbe l'infelice idea di non confermare Rocco e Trapattoni (che, chiamato da Boniperti, andò a fare la fortuna della Juventus) e di chiamare Marchioro, oltre a cedere Benetti (alla Juventus) e Chiarugi (al Napoli) in cambio rispettivamente di Capello, ormai a fine carriera, e Giorgio Braglia, con il risultato che alla fine del girone di andata dovette esonerare Marchioro (la squadra, infatti, navigava nei bassifondi della classifica) e richiamare Rocco, per una salvezza raggiunta all'ultima giornata, quando la società era già passata nelle mani di Felice Colombo. Morì nel 1986 in Brasile in un incidente stradale." (Nota di Colombo Labate)
Nato il 02.03.1916 a Varzo (NO), † il 21.01.1986 in Brasile
Presidente
Stagioni al Milan: 1, dal 4 maggio 1976 al 29 maggio 1977
Soprannomi: “Giamburrasca”, “Il Re del Tubo”
Palmares rossonero: 1 Coppa Italia (1976-77)






