28 aprile 2010, la sconfitta più dolce dell'Inter. Perde 1-0 al Camp Nou ma è finale
Ci sono alcune foto che rimangono iconiche e che rappresentano il calcio nella maniera migliore. Una di queste è la corsa di José Mourinho al Camp Nou, al triplice fischio di Barcellona-Inter 1-0. Fortunatamente per il pallone, perché la possibilità che lo scatto fosse quello di Sergio Busquets a terra nell'atto di aprire le mani per controllare l'espulsione di Thiago Motta non aveva percentuale bassa. Il 28 di aprile del 2010 si giocava la semifinale di Champions League, dopo la vittoria dei nerazzurri per 3-1 dell'andata. Difficile uscire indenne dal Camp Nou, ma con due gol di vantaggio si può provare, sebbene poi gli uomini di Guardiola vinsero la coppa dalle grandi orecchie sia nel 2009 che nel 2011.
Era una grande sfida, ma anche una rivincita contro Zlatan Ibrahimovic. Perché nell'estate del 2009 lo svedese, dominatore della Serie A, voleva cambiare e giocare con Messi e compagni. Il centravanti era lo spazio e Ibra probabilmente, pur fortissimo, non era Haaland. L'Inter rimane in dieci dopo mezz'ora proprio per una sbracciata di Thiago Motta su Busquets: sarebbe giusto il giallo, arriva il rosso diretto, ma considerando che l'italobrasiliano era già ammonito non è un grave errore arbitrale.
Così Julio Cesar vola sulla conclusione di Lionel Messi, sempre alieno ma ridimensionato nella sua grandezza in quella partita. Per un'ora il fortino resiste, poi arriva Piquè e la situazione cambia, con scricchiolii e un gol di Bojan Krkic, il Carneade probabilmente più conosciuto d'Europa, a siglare l'eventuale 2-0 che significherebbe eliminazione. L'arbitro annulla e l'Inter va in finale, con Mourinho che scorrazza e forse ha già capito: contro il Bayern Monaco sarà più facile.
Accadde oggi 28 aprile 2010 l’Inter conquista la finale di Champions League. Nonostante la sconfitta contro il Barcellona per 1-0 al Nou Camp i nerazzurri conquistano l’atto finale dove affronteranno il Bayern Monaco.
Accadde Oggi – 28 aprile 2010 – L’Inter conquista la finale di Champions League
Una gara davvero sofferta quella della squadra meneghina che dopo 28 minuti di gioco, restano in dieci per l’espulsione di Thiago Motta. Mourinho viste le esigenze inventò Eto’o e Milito a coprire le fasce e Sneijder riferimento unico in avanti. Julio Cesar si rese protagonista di due veri e propri miracoli sulle conclusioni di Messi e compagni, che si trovarono davanti il muro eretto dai nerazzurri.






