Fischi e contestazione, imbarazzante l'ultimo ballo mondiale di Trump e Infantino
Donald Trump e Gianni Infantino sono stati contestati con fortissimi fischi e "buu" da parte del pubblico del MetLife Stadium di New York durante la finale dei Mondiali di calcio 2026. La reazione del pubblico è avvenuta in due momenti chiave della serata di ieri: prima durante il contestato show dell'intervallo e poi al loro ingresso sul terreno di gioco per la cerimonia di premiazione della Spagna.
I motivi della contestazione
Il dissenso del pubblico è legato a diversi fattori politici e sportivi che hanno caratterizzato il torneo:
Il caso Balogun:
Nelle settimane precedenti, Trump aveva ammesso pubblicamente di aver telefonato al presidente della FIFA Infantino per fare pressioni e chiedere la revoca della squalifica dell'attaccante statunitense Folarin Balogun. Il successivo annullamento della sanzione da parte della FIFA aveva sollevato enormi polemiche internazionali per l'ingerenza della politica nello sport.
L'Halftime Show:
L'intervallo della finale (vinta 1-0 dalla Spagna contro l'Argentina) è stato trasformato in un maxi-spettacolo che ha interrotto la partita per ben 27 minuti. Questo inedito e lunghissimo stop ha indispettito i tifosi presenti allo stadio, che hanno indirizzato i propri fischi proprio verso il presidente statunitense e il numero uno della FIFA, ritenuti i responsabili della deriva commerciale del torneo.
Cosa è successo sul palco della premiazione
L'imbarazzo è proseguito durante la consegna della Coppa del Mondo.
La reazione dei giocatori: Al momento dei festeggiamenti, Trump ha cercato di trattenersi a lungo sul palco per comparire nelle foto ufficiali insieme alla squadra vincitrice.
L'intervento di Rodri e Infantino: Il centrocampista spagnolo Rodri ha allontanato con una spinta e un invito esplicito il presidente statunitense per poter sollevare la coppa insieme ai compagni. Subito dopo, lo stesso Gianni Infantino ha dovuto scortare Trump fuori dal podio per porre fine alla situazione di stallo.
La stampa internazionale ha reagito con un mix di severità, ironia e sconcerto davanti all'imbarazzante siparietto tra Donald Trump, Gianni Infantino e la nazionale spagnola durante la premiazione al MetLife Stadium. L'immagine del capitano iberico Rodri che allontana il presidente statunitense ha fatto immediatamente il giro del mondo:
Stampa italiana: focalizzata sull'imbarazzo
I principali quotidiani italiani hanno sottolineato la rottura del protocollo e l'invadenza politica:
La Stampa: Ha parlato esplicitamente di "Imbarazzo durante la premiazione", descrivendo come il tentativo di Trump di rimanere al centro dell'inquadratura dei Campioni del Mondo abbia completamente "spiazzato gli spagnoli".
Il Fatto Quotidiano: Ha titolato sulla "spinta" di Rodri e sui fischi assordanti, evidenziando come i "buu" dello stadio fossero talmente forti da coprire la musica ufficiale e da costringere Infantino a scortare fisicamente il presidente fuori dal podio.
Sky Tg24: Ha fatto notare come il presidente statunitense abbia "rubato la scena alla Spagna" in un momento che doveva essere puramente sportivo, trasformandolo in un caso politico.
Stampa statunitense: l'eco della contestazioneI media americani non hanno potuto ignorare la durissima accoglienza del pubblico di casa:
The Athletic / NY Times: Ha riportato che i fischi e i cori di disapprovazione erano perfettamente udibili nella trasmissione televisiva globale. Ha evidenziato il contrasto tra Trump che salutava sorridente la folla dai maxischermi della suite presidenziale e la reazione furiosa dello stadio
The Hollywood Reporter: Ha collegato direttamente i fischi dei tifosi alla controversa ammissione del presidente sul suo intervento politico per revocare la squalifica di Folarin Balogun
Stampa spagnola e internazionale: la difesa della festa
In Europa e in Sudamerica, i cronisti si sono concentrati sulla reazione ferma dei calciatori, elogiando il capitano della Roja per aver preteso che il palcoscenico restasse esclusivo dei legittimi vincitori.
L'insistenza di Trump nel voler figurare nello scatto della vittoria è stata definita dai commentatori esteri come un "tentativo di appropriazione politica" non riuscito.






