Llorente saluta la Spagna, il ct de la Fuente: "Un peccato, aveva ancora tanto da dare"
La decisione di Marcos Llorente di chiudere la propria esperienza con la nazionale spagnola lascia del rammarico in Luis de la Fuente. Intervenuto venerdì a Ceuta, il commissario tecnico della Spagna ha definito "un peccato" la scelta del giocatore dell'Atletico Madrid, sottolineando come avesse "ancora molto" da offrire alla Roja. De la Fuente ha comunque voluto ringraziarlo pubblicamente: "È un calciatore fantastico, una persona eccezionale. Ne abbiamo già parlato in privato, la sua carriera deve essere riconosciuta". Poi l'augurio per il futuro: "Gli auguro tutto il meglio per quello che ha ancora da fare per il calcio e per il suo club".
De la Fuente: "La finale dei Mondiali 2030 deve essere in Spagna"
Il ct si è soffermato anche sull'assegnazione della finale dei Mondiali 2030, rivendicando la candidatura spagnola: "Siamo un grande paese con una struttura fantastica, impianti eccezionali e una grande storia calcistica". De la Fuente ha poi aggiunto: "Siamo i campioni del mondo in carica, quindi quale posto migliore per giocare una finale di Coppa del Mondo se non nel paese e in una delle città della nazione campione del mondo in carica?".
Il messaggio per Ceuta: "Urgente tornare alla normalità"
De la Fuente non ha invece voluto entrare nelle questioni istituzionali relative alla candidatura del Marocco, spiegando di non conoscere i meccanismi decisionali. Il ct ha infine dedicato un pensiero alla situazione di Ceuta: "È essenziale e urgente che si torni alla normalità". Quanto alla possibilità di ospitare in futuro la nazionale, ha ricordato le precedenti esperienze con le selezioni giovanili: "La nazionale genera grande entusiasmo ed è motivo di orgoglio giocare in casa".






