Il blocco Inter può risentire del flop Mondiale? Il commento degli opinionisti
L'Italia non sarà ancora una volta al Mondiale ma le sfide con Irlanda del Nord e Bosnia hanno messo in evidenza le difficoltà evidenti del blocco Inter, soprattutto dal punto di vista fisico. Ma tutto questo può incidere sul cammino dei nerazzurri in campionato? Ecco cosa dicono gli opinionisti di TMW Radio.
Paolo Pacchioni: "La delusione ci sarà, ma i giocatori dell'Inter sono da un mese che hanno le gomme sgonfie. Da dopo il derby non si è più ripresa veramente. Barella viene da una stagione difficile, Dimarco ha avuto un blackout strano, non è in condizione, ma fino a un mese fa era il migliore".
Antonio Paganin: "E' un segno, per alcuni è già la seconda volta che succede che saltano il Mondiale, lascia un segno. Però devi anche capire da dove parte. E si parte da lontano. Però non credo che influisca, perchè sono due cose diverse. Rimane però la delusione personale. Alla fine devi resettare, accettare la situazione e andare avanti".
Gianni Bezzi: "Dopo quello che è successo contro la Bosnia non so che ripercussioni avrà. Per me sono mazzate che possono lasciare il segno. Inter-Roma sarà una partita a specchio, sono due squadre che hanno bisogno di vincere ma profondamente ferite anche da Bosnia-Italia. Potrebbero trarne vantaggio Napoli e Milan".
Francesco Repice: "Credo di sì. Ho visto i calciatori l'altra sera in aereo, ci ho parlato, erano scarichi, delusi. E questo un po' mi ha rinfrancato. Vedere la disperazione mi ha fatto capire che questi ci tenevano".
Beppe Dossena: "Molti sono suscettibili di certi eventi. Si ritorna in un ambiente che si conosce, ci si ritrova, ma è possibile che qualcuno subisca quello che è appena passato".
Massimo Brambati: "Io credo di no, ma mi spiace dirlo: trovo purtroppo che ai miei tempi ci saremmo ammazzati per essere convocati in nazionale. Per me è stato un sogno andare alle Olimpiadi, essere lì con la nazionale. I giocatori di oggi non li vedo più così, non vedo quel sangue negli occhi che c'era un tempo".











