Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
Esclusiva TMW

Morrone: "Da parte di Gravina un atto di responsabilità. Ora, un profilo riformista"

Morrone: "Da parte di Gravina un atto di responsabilità. Ora, un profilo riformista"TUTTO mercato WEB
Claudia Marrone
Oggi alle 18:04Serie A
Claudia Marrone

"In un paese dove le dimissioni non sono poi così usuali, l'atto di responsabilità di Gravina è arrivato. Prendiamo atto di ciò senza ulteriori polemiche, si è giocato del resto 36 ore fa": così, in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com, il presidente Adicosp e FIDS Alfonso Morrone, che ha commentato le dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidente della FIGC dopo il disastro della Nazionale, che per la terza volta consecutiva non prenderà parte al Mondiale.

Il 22 giugno le elezioni. Che profilo si aspetta per un nuovo corso?
"Mi auguro un profilo sicuramente riformista. Gravina ha pagato non soltanto per i suoi errori, ma, senza voler accusare nessuno, è ora il sistema calcio che deve riflettere, perché si è parlato tanto di riforme ma un presidente da solo non può farle, la collaborazione deve essere totale, e deve scendere in campo anche la politica a supporto del movimento, per arrivare a un cambio di passo che chiedo non solo come presidente Adicosp ma anche come Capo Dipartimento Sport di Azione: vige sempre l'autoregolamentazione dello sport, ma ripeto che serve anche altro. Richiederò poi di rivedere la Legge Melandri, e faccio anche adesso un appello a Giuseppe Marotta, in qualità di presidente Adise, per procedere con un'istanza comune che consenta anche a noi dirigenti di prendere parte al Consiglio Federale come componenti, dove ci sono tavoli tecnici, riforme: perché chi lavora in un club non deve avere voce in capitolo? Ricordo che il presidente viene eletto dalle Leghe, dall'AIC e dall'AIAC. Anzi, a tal proposito auspico anche più informazione, anche da parte della stampa: ho sentito parlare di commissariamento, ma ricordo che non c'erano i presupposti. Non creiamo caos dove non ce n'è bisogno".

Però di caos nel sistema calcio, ce n'è parecchio.
"I problemi non nascono certo dalla gestione Gattuso, affondano in radici molto profonde che vanno anche l'extra campo. Sentiamo spesso di gente che paga per giocare, a discapito di chi ha talento ma non è nato in famiglia che può permettersi certi esborsi, e questo è un cancro da estirpare, non ci dobbiamo voltare dall'altra parte, così come dobbiamo smettere di permettere ai club di dare in gestione i settori giovanili, che vengono ancora visti come costi invece che come risorse. I giovani sono importanti, e serve investire anche nella formazione dei tecnici per evitare che chi non sa formare i ragazzini danneggi gli stessi, cosa comune visto che troppo spesso si agisce per risparmiare, e serve inoltre agevolare l'iscrizione alle scuole calcio, tema sul quale torna la politica, che deve intervenire in aiuto delle classi meno abbienti per agevolare la pratica sportiva. E non solo nel calcio. Il talento deve essere allenato, ma non siamo più capaci di valorizzarlo".

Ha accennato a Gattuso: se arrivassero, come sembra, le sue dimissioni, chi come nuovo Ct?
"È presto adesso per fare nomi, ma ripeto una cosa, lui è il meno responsabile, non nascono da lui i problemi, non nasce da lui la disfatta, ma neppure da Mancini e Spalletti. Apriamo ora una seria riflessione su come rifondare lo sport, stavolta davvero".

© Riproduzione riservata
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile