Italia, Alessandro Canovi: "Guardiola sarebbe segnale forte per il movimento"
L'agente Alessandro Canovi è stato ospite di Maracanà, trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com. E ha parlato dell'ipotesi Guardiola ct in apertura: "Oggi Malagò dice anche che non c'è il budget per i mammasantissima, quindi rimango perplesso. Guardiola, a parte come allenatore, sarebbe un segnale fortissimo per un movimento morente come il nostro. Non vedo più segnali drammatici del fatto di non andare per tre volte di fila ai Mondiali. Il problema oggi è dalle U17 in poi, quando serve fare il salto. Prenderei l'esempio della Spagna, con abolizione del campionato Primavera che non serve a nulla e rendere le seconde squadre obbligatorie per tutte quelle professionistiche. I frutti si sono visti già da alcune squadre italiane, Juve in primis".
Cosa aggiungere?
"Se noi abbiamo U17 campione, vuol dire che dai 17 ai 24 poi non si riesce a fare il salto. Il mondo va in una direzione, noi che vogliamo fare. Con le seconde squadre dovresti mettere dei paletti, magari obbligando a utilizzare almeno il 60% dei giovani cresciuti nel vivaio. La Francia anni fa ha azzerato tutto ed è ripartita. Non serve creare un instant team, le squadre che vanno avanti sono il frutto di un movimento che funziona".
Che voto dare a questo Mondiale?
"Sono stato in Spagna, qui c'è una versione diversa. E' stato un Mondiale con diverse individualità, diverse ottime squadre, è mancato clamorosamente il Brasile, ma le altre hanno fatto quello che dovevano fare. Altra delusa Germania. Tutte hanno fatto un buon calcio. Abbiamo comunque visto il meglio del meglio, giocatori che sono esplosi. Le squadre tecnicamente c'erano, mancavamo noi".






