Serie B, Sudtirol-Catanzaro: capitan Iemmello per fermare la crisi giallorossa
Partita molto interessante oggi pomeriggio allo stadio Druso di Bolzano, si affrontano Sudtirol e Catanzaro in una gara aperta a ogni tipo di pronostico. Da un lato i padroni di casa che, nelle prime due gare, hanno ottenuto un successo per 1-0 con l’Entella nonostante l’inferiorità numerica e un pareggio per 1-1 a Benevento. I giallorossi, invece, hanno deluso le attese: ko a Vicenza, ko a Pisa con evidenti problemi difensivi che hanno offuscato il discreto lavoro svolto in fase offensiva. Per la formazione di Gorgone terza trasferta di fila, un fattore che evidentemente sta pesando. Dirigerà l’incontro il signor Mazzoni di Prato.
COME ARRIVA IL SUDTIROL
Prima partita dopo anni senza Merkaj per i biancorossi, centravanti sacrificato sull’altare della plusvalenza nelle ultime ore del calciomercato. Nel 4-3-3 di Possanzini troverà dunque spazio dal primo minuto quell’Okoro che il ds Lovisa ha valorizzato a Castellammare e che è stato inseguito sin dal mese di luglio. In rampa di lancio anche un altro ex Juve Stabia, quel Burnete che ha inciso sempre da subentrato e che spera in una chance dal primo minuto pur non avendo le caratteristiche dell’esterno puro. In mediana esordio con la maglia del Sudtirol per Zeroli, Tait invece partirà dalla panchina come ormai accade – un po’ a sorpresa – da un anno e mezzo. In difesa, a protezione di Plizzari, toccherà a Davi, Giorgini, Stivanello e Veroli, mentre Stabile è ancora squalificato.
COME ARRIVA IL CATANZARO
4 calciatori assenti per infortunio. Mister Gorgone, infatti, dovrà rinunciare a D’Alessandro, Frosinini, Pafundi e Franck Tchaouna. Reparto offensivo ovviamente sulle spalle di Iemmello: toccherà al capitano trascinare i compagni di squadra per provare a conquistare i primi punti stagionali. Al suo fianco, dopo la partenza di Pittarello, dovrebbe esserci Pecorino, con Buso principale alternativa ma utilizzabile anche come trequartista. A centrocampo pronti Mosti e Petriccione, tandem che garantisce fisicità e affidabilità in interdizione. Fondamentale la spinta sulle fasce di Dorval e Candela, ad Antonini invece il compito di guidare la retroguardia.






