Juve, Paganini: "Sono anni che non riesce a colmare due lacune importanti
Il giornalista Paolo Paganini ha parlato ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, in particolare della nuova panchina che salta in Serie A, quella di Tedesco al Bologna: "Siamo mangia-allenatori? E' la prassi italiana, non ci si può stupire più di tanto. La Fiorentina è stata definita la regina del mercato e dopo tre giornate ha cambiato tecnico. Sono singole situazioni. la questione del Bologna è differente. E' arrivata all'apice con Motta e Italiano, poi era a un bivio: diventare la nuova Atalanta o cedere di anno in anno i più importanti, ed è normale che ogni anno devi ripartire da zero. E alla fine certe cose capitano".
Palladino doveva attendere?
"C'è un problema: c'è sempre il fattore Conte che aleggia. Soprattutto sulla Juve. Quando c'è libero uno come lui, tutto viene esasperato".
Cosa dice di Conte?
"E' chiaro che c'è un movimento forte a livello sociale di tifoseria, che sta spingendo da tempo. Conoscendo Carnevali, a meno di clamorosi tonfi, Spalletti andrà avanti. Come al solito serve fare un raffronto: Spalletti è stato voluto da Elkann, che ha tolto Comolli. Poi vuoi per il FFP ed esuberi non riusciti a piazzare, la Juve ha due grosse lacune che si porta avanti da anni, ossia il regista e la prima punta. Non ha preso un regista da mettere accanto a Thuram e Locatelli. Davanti hai preso Kolo Muani dopo un lungo tormentone, hanno provato a prendere Mateta e hai preso Woltemade ma non è quello che ti serve. E sei di nuovo punto e a capo".
Perché non ha ripreso Vlahovic la Juve?
"Pronti-via alla firma Vlahovic doveva prendere 10 mln di euro, poi al padre altri 3-4, più lo stipendio di almeno 8 mln. Più o meno siamo a un investimento importante".






