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Lutto nel calcio, morto Stefano Vavoli

Lutto nel calcio, morto Stefano Vavoli
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Redazione TMW
lunedì 22 dicembre 2025, 08:31Altre Notizie

Il calcio piange Stefano Vavoli, ex portiere di Serie A, scomparso a 65 anni a Quartu Sant’Elena. Originario del Lazio, aveva trovato in Sardegna la sua casa dopo una carriera che lo aveva visto difendere i pali di Iglesias, Muravera e diverse squadre isolane.
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Vavoli aveva esordito in Serie A nel 1986/87 con l’Hellas Verona, subentrando in Udinese-Verona 2-2 al posto di Giuliano Giuliani, diventando il secondo calciatore terracinese della storia a debuttare nella massima serie. In carriera aveva vestito anche le maglie di Genoa, Massese, Jesi, Turris e vari club di Serie C, chiudendo l’attività nel 1995 e dedicandosi al ruolo di preparatore dei portieri in Sardegna.
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L’Hellas Verona ha espresso cordoglio alla famiglia con una nota ufficiale. I funerali si terranno martedì 23 dicembre alle 16 nella chiesa di San Giovanni Evangelista.
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Il ricordo del blogger Valerio Piga
La notizia della morte di Stefano Vavoli addolora profondamente il calcio sardo e tutti quelli che lo hanno conosciuto, in campo e fuori. A Quartu, dove aveva scelto di vivere, lascia un ricordo fatto di passione sportiva, serietà e umanità autentica.
Chi era Stefano Vavoli
- Ex portiere originario di Terracina (Lazio), avrebbe compiuto 65 anni il 30 dicembre 2025.[2][3]
- Dopo gli inizi nel Terracina, ha vestito anche le maglie di Genoa, Massese, Jesi e Turris, arrivando fino alla Serie A con l’Hellas Verona nella stagione 1986/87.
- In quell’annata fu secondo di Giuliano Giuliani e debuttò in Serie A in Udinese-Verona 2-2 del 12 ottobre 1986, difendendo i pali anche nel successivo Verona-Avellino finito ancora 2-2
Il legame con la Sardegna
- A fine carriera aveva scelto Quartu Sant’Elena come “buen retiro”, stabilendosi lì e trovando una vera seconda casa.


- In Sardegna ha difeso la porta di varie squadre dilettantistiche, tra cui Iglesias, Muravera e Dolianova, diventando un riferimento per compagni e tifosi.
- Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha lavorato come preparatore dei portieri in diverse realtà sarde, continuando a trasmettere esperienza e passione alle nuove generazioni.
Il ricordo umano e sportivo
- Chi lo ha conosciuto ne sottolinea il carattere disponibile, il sorriso discreto e la capacità di creare rapporti sinceri dentro e fuori dallo spogliatoio.
- Tra i pali era apprezzato per riflessi pronti, coraggio e una **leadership** silenziosa, qualità che lo avevano reso un punto fermo delle squadre in cui ha militato.
- Dai social e dagli ambienti sportivi arrivano messaggi di affetto, con frasi come “ora fai super parate in cielo”, a ricordare l’immagine di un portiere che “continua a volare”.
Il funerale a Quartu
- Vavoli è morto nella sua casa di Quartu Sant’Elena, in Sardegna, città che aveva scelto come luogo della sua nuova vita.
- Il funerale si terrà martedì 23 dicembre 2025 alle ore 16, nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Quartu, la “sua” comunità che oggi si stringe attorno alla famiglia.
Un pensiero per la famiglia
- Lascia la moglie, due figli e i familiari di Terracina, dove vivono le sue tre sorelle e i due fratelli.
- A loro, così come agli amici, ex compagni e tifosi di Sardegna e Veneto, va l’abbraccio di tutto l’ambiente calcistico che oggi piange non solo un ex portiere, ma soprattutto una **persona** perbene.

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