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Dalla Serie A alla Terza Categoria: la favola calcistica e l'infinita passione di Enrico Fantini

Dalla Serie A alla Terza Categoria: la favola calcistica e l'infinita passione di Enrico Fantini TUTTOmercatoWEB
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Redazione TMW
Oggi alle 06:46Altre Notizie

Ci sono calciatori che appendono gli scarpini al chiodo non appena i riflettori del grande calcio si spengono, e ci sono uomini che, semplicemente, non sanno stare lontani dal rettangolo verde. Enrico Fantini appartiene alla seconda categoria, sia in senso figurato che letterale.
La sua è la storia di un viaggio straordinario nel calcio italiano, un percorso inverso che lo ha portato dai palcoscenici più prestigiosi della Serie A fino ai polverosi ma autentici campi della Terza Categoria piemontese.

I giorni della gloria: la Serie A e l'eroe di Firenze

Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, Fantini ha calcato i campi della massima serie con maglie storiche. Ha vestito i colori del Venezia, del Bologna, del Torino e del Catania, ma è a Firenze che ha firmato la pagina più indelebile della sua carriera professionistica.Nel 2004, è stato il protagonista assoluto del ritorno della Fiorentina in Serie A, segnando il gol decisivo nel doppio spareggio contro il Perugia.
Per i tifosi viola, Fantini non è stato solo un attaccante generoso, ma l'uomo della rinascita dopo gli anni bui del fallimento. Con oltre 300 presenze tra i professionisti e decine di gol realizzati, Fantini ha vissuto il calcio ai massimi livelli, conoscendo le pressioni, gli stadi pieni e le coreografie da brividi.

Il ritorno alle origini: la scelta del cuore

Quando l'età e i problemi fisici – tra cui un serio infortunio al ginocchio – lo hanno allontanato dal professionismo, la sua storia con il pallone non si è interrotta. Spinto dall'amore viscerale per il gioco, Fantini ha iniziato una memorabile discesa nelle categorie dilettantistiche, dimostrando un'umiltà rarissima per chi ha conosciuto la Serie A.
Il richiamo della sua terra d'origine, la provincia di Cuneo, è stato fortissimo. Fantini ha scelto di rimettersi in gioco nei campionati locali, prima in Promozione e Prima Categoria, fino a scendere in Terza Categoria, l'ultimo livello del calcio organizzato.
Ha vestito, tra le altre, la maglia del Go communication e poi del Bandito, una frazione di Bra, portando con sé non solo il suo talento ancora cristallino, ma soprattutto un esempio di professionalità e passione per i compagni di squadra, spesso ragazzi di vent'anni che fino a quel giorno lo avevano visto solo sulle figurine Panini.

L'essenza del calcio dilettantistico

Vedere un ex giocatore di Serie A lottare su campi di periferia, senza guardalinee ufficiali, con spogliatoi spartani e docce spesso fredde, rappresenta la quintessenza del calcio romantico.
Per Fantini, la Terza Categoria non è stata un ripiego, ma la riscoperta del calcio più puro: quello delle grigliate a fine partita, del legame con il territorio e del divertimento senza l'ossessione del business.
Successivamente, Fantini ha messo la sua enorme esperienza al servizio dei giovani e delle prime squadre anche in veste di allenatore (guidando formazioni come l'Albese o la Benarzole), ma la sua parabola da calciatore resta un manifesto per chiunque ami questo sport.
La storia di Enrico Fantini insegna che la categoria impresso sulla carta non conta: ciò che conta è l'intensità della passione che si mette dentro ogni singolo minuto di gioco.

Enrico Fantini è ufficialmente il nuovo allenatore dell'Ama Brenta Ceva.

L'annuncio del suo clamoroso ritorno sulla panchina cebana è arrivato, sancendo una delle operazioni più romantiche del calcio locale piemontese.
La società ripartirà dal campionato di Terza Categoria e ha scelto di affidare la guida tecnica proprio all'ex bomber di Torino e Fiorentina.
Per Fantini si tratta di un vero e proprio ritorno a casa: proprio a Ceva aveva infatti concluso la sua incredibile carriera da calciatore sul campo, e aveva già guidato la squadra in Prima Categoria tra il 2023 e il 2024.
Insieme a lui, la società ha annunciato l'ingresso del nuovo preparatore atletico Pier Francesco Figone e l'arrivo di rinforzi mirati, come i centrocampisti Diego Accomo e Abderrazak Niba, per puntare subito a un campionato di vertice

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