Il regalo di Paratici: Fiorentina punita dal miglior centrocampista del suo ultimo biennio
Rolando Mandragora ieri pomeriggio ha realizzato uno dei due gol d'autore che hanno permesso al Torino di ribaltare la partita del Franchi e battere 2-1 la Fiorentina dopo la rete di Mateo Pellegrino. Il centrocampista classe '97 al minuto numero 73 ha pareggiato con la specialità della casa, con una conclusione dalla distanza da circa 25 metri. Una sassata che De Gea è riuscito solo a sfiorare. "E' stata una grandissima emozione, ma anche un dispiacere perché ho lasciato parte del mio cuore qua a Firenze. Bello ma allo stesso tempo difficile", ha detto al termine della gara un calciatore che dopo il gol non ha esultato, ha chiesto scusa e ha ricevuto gli applausi di quelli che - fino a una settimana fa - erano i suoi tifosi. "Ho vissuto un mix di emozioni. Devo però ringraziare questa gente per il bellissimo tributo, grazie a tutti e in particolare alla Curva Fiesole".
Le cifre del trasferimento alla Fiorentina
Mandragora ha segnato alla Fiorentina esattamente quattro giorni dopo averla salutata. Nell'ultimo giorno utile infatti il Torino ha ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo del centrocampista classe '97, una operazione da 6-7 milioni di euro. Una delle poche concluse a titolo definitivo dalla società granata che all'ultima curva appena fiutato l'affare non ci ha pensato due volte e ha riportato in granata uno dei migliori centrocampisti degli ultimi due campionati di Serie A. Senza dubbio il migliore della Fiorentina dell'ultimo biennio numeri (ma anche prestazioni) alla mano.
Perché Paratici l'ha lasciato partire?
Già, perché nessun centrocampista viola nelle ultime due stagioni ha segnato come Rolando Mandragora. Due anni fa concluse la stagione con nove reti, quattro in campionato e cinque in quella Conference League che vide la Fiorentina spingersi fino alle semifinali anche grazie ai suoi tre gol nella fase a eliminazione diretta. Nella scorsa stagione poi, in un'annata molto complicata, è stato il secondo miglior marcatore in campionato della squadra gigliata: sette gol, solo uno in meno di Kean, e un altro in Europa.
Mandragora coi suoi 17 gol nell'ultimo biennio è stato insomma per la Fiorentina molto più di un titolare. Molto più di un centrocampista. Eppure Paratici nelle ultime ore di calciomercato ha pensato bene di liberarsi di lui non considerandolo più al centro del progetto. Un errore che rischia di costare caro: se il buongiorno si vede dal mattino...






