Ascoli, Aglietti: "Contro la Spal gara difficile. Favilli? Un investimento in prospettiva"
Christian Pravatà
Alla vigilia della partita contro la Spal, il Mister dell'Ascoli Alfredo Aglietti ha parlato così nella conferenza stampa post rifinitura:
“Torniamo in campo dopo la sosta forzata, di cui avremmo fatto volentieri a meno ma che ci è servita per alzare il livello di condizione atletica; speriamo che il fatto di non aver giocato col Cesena non comporti un tour de force più avanti. Quella con la Spal sarà una gara difficile, è una neopromossa che nelle prime due partite ha fatto molto bene, ha un’ottima rosa, ha preso calciatori di categoria, su tutti Antenucci che in B fa ancora la differenza; hanno tanto entusiasmo dopo che mancavano dalla Serie B da più di venti anni. Vogliamo imprimere un ritmo importante alla gara di domani e per tutto il campionato; dovremo restare corti, attenti e concentrati anche perché l’attacco della Spal è superiore a quello della Pro Vercelli e quindi un errore può costare caro; la squadra sta crescendo fisicamente. Ci teniamo a partire col piede giusto, vogliamo far capire a tutti che chi gioca nell’Ascoli non si risparmia mai, quella bianconera è una piazza calda con un pubblico che si intende di calcio e che sa giudicare quando al di là del risultato hai dato tutto in campo. I tifosi è normale che si aspettino da noi cuore, passione e l’atteggiamento giusto e dovremo essere bravi a conquistarli da questo punto di vista a suon di buone prestazioni, che aiutano anche ad ottenere i risultati. I ragazzi si sono allenati bene, mi aspetto una bella risposta sul campo.
Favilli? E’ giovane, di grande qualità e forza fisica, un investimento in prospettiva; abbiamo tanti giovani, forse siamo la squadra con l’età più bassa, dipenderà da loro mettermi in difficoltà, oltre a Favilli ci sono Orsolini, Cassata, Jaadi: si tratta di ragazzi molto interessanti che se crescono nella maniera giusta ci potranno dare grandi soddisfazioni. In attacco siamo in tanti e c’è competizione, ho una rosa che mi soddisfa in pieno, abbiamo giocatori doppi per ogni ruolo.
Semplici dice che la sua squadra è poco incisiva sotto porta? Leo sa che è una bugia” – ha detto sorridendo Aglietti – “Gli allenatori tendono sempre a spegnere gli entusiasmi; Leo è un amico, ci siamo incontrati tante volte in questi anni, ha fatto la gavetta e a Ferrara ha trovato la sua dimensione, sono contento per lui perché se lo merita.
Il terremoto? Penso che la risposta degli italiani sia stata importante, il nostro è un popolo solidale, ma vorrei dire che non dobbiamo mai dimenticarci delle persone che sono state travolte dalla tragedia; anche fra qualche mese quando i riflettori saranno spenti noi dobbiamo continuare ad aiutarli e noi cerchiamo di farlo nel nostro piccolo”.


