Arezzo-Ascoli 0-0, le pagelle: Coppolaro disciplinato, Acampora intraprendente
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Andrea Scozzafava
Andrea Scozzafava
Oggi alle 17:37Serie B
autore Andrea Scozzafava
01.11.2026 17:37Serie B
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Arezzo e Ascoli si dividono la posta in palio: allo stadio “Città di Arezzo” finisce 0-0 un match intenso ma avaro di emozioni, con un paio di occasioni per parte che non bastano per sbloccare il punteggio. Il punto permette alla squadra di Bucchi di smuovere la classifica dopo due sconfitte consecutive, mentre gli uomini di Tomei infilano il sesto risultato utile di fila che vale il consolidamento del terzo posto.
LE PAGELLE DELL’AREZZO
Nunziante 6,5 – Sicuro nelle uscite e decisivo nel disinnescare un paio di situazioni spinose. Da applausi il riflesso in avvio di ripresa su Silipo.
Renzi 6 – Accompagna la manovra con qualche traversone interessante, ma il suo merito principale sta nei puntuali raddoppi a protezione della corsia.
Coppolaro 6,5 – Padrone dell'area di rigore: francobolla gli attaccanti bianconeri togliendo loro tempo e spazio di giocata. Dal 91’ Ferrari s/v
Illanes 5,5 – Il più in affanno della linea difensiva arretrata; un paio di amnesie in lettura rischiano di pesare sul risultato.
Righetti 6,5 – Personalità palla al piede nelle percussioni, diagonali difensive provvidenziali e il destro è velenoso nei calci piazzati.
Ionita 6 – Soffre a tratti il dinamismo di Acampora in mediana, ma quando si proietta in avanti fa male con i suoi inserimenti.
Iaccarino 5,5 – Pomeriggio opaco: pecca di precisione nei passaggi e concede qualche sbavatura di troppo anche in ripiegamento.
Eklu 6 - Tanto lavoro sporco e grande spirito di sacrificio. Meno lucido in fase d'impostazione, si riscatta ampiamente con due recuperi di forza pura da cui nascono transizioni pericolose. Dall’85’ Sala s/v
Tavernelli 6 – Svaria su tutto il fronte offensivo per non dare riferimenti: pennella una gran palla per Ionita nel primo tempo e impegna il portiere con una gran botta da fuori.
Cerri 5 – Giornata no: fatica a difendere i pochi palloni giocabili per far salire la squadra e perde quasi tutti i duelli fisici. Dal 69’ Cianci 5 – Macchinoso sin dal suo subentro, non riesce a dare l'ossigeno necessario per alleggerire il pressing avversario.
Arena 6,5 – È il faro dell'attacco amaranto. Con le sue accelerazioni manda in tilt la retroguardia marchigiana: il palo colpito trema ancora e grida vendetta. Dal 69’ Pattarello 5,5 – Approccio volenteroso e tanta foga, ma pecca di incisività prendendo decisioni sbagliate nel momento meno opportuno.
Allenatore: Bucchi 6 - Presenta una squadra compatta, ordinata e quasi maniacale nel non voler subire gol. I suoi ragazzi coprono bene il campo e, quando ripartono, creano le palle gol più nitide del match. In un momento delicato e condizionato dalla paura, è un punto di sostanza che muove la classifica: il legno di Arena avrebbe persino potuto regalargli la vittoria.
LE PAGELLE DELL’ASCOLI
Vitale 6,5 – Spettatore non pagante per lunghi tratti, ma quando viene chiamato in causa risponde presente con interventi provvidenziali.
Gattoni 5,5 – Più a suo agio quando c'è da difendere nella propria metà campo; adattato come terzino, accusa evidenti difficoltà. Dal 74’ Oliveri 6 – Entra con grande intensità e voglia di proporsi in avanti.
Curado 6,5 – Grande concentrazione e attenzione alla fase difensiva: non concede spazi né tempo agli attaccanti amaranto.
Rizzo 6,5 – Gara diligente e pulita, senza sbavature. L'area di rigore è regno suo: disinnesca ogni traversone e pallone vagante.
Guiebre 6 – Duplice fase interpretata con ordine: prezioso sia nei ripiegamenti difensivi che nelle percussioni lungo la corsia mancina.
Ricci 5,5 – Si fa sorprendere un paio di volte alle spalle e manca di precisione nella misura dei passaggi.
Corradini 6 – Generosità, gamba e spirito di sacrificio al servizio dei compagni; non disdegna gli inserimenti in area. Dal 74’ Milanese 6 – Porta vivacità e giocate di qualità palla al piede, tenendo in allerta la retroguardia avversaria
Silipo 6,5 – Uomo dalle fiammate improvvise: quando si accende, fa male per davvero. Dai suoi piedi nascono le opportunità migliori dell'Ascoli. Dall’80’ De Pieri s/v
Acampora 6,5 – Dinamismo puro tra le linee: la sua posizione ibrida crea grattacapi alla difesa e impegna severamente il portiere con un pregevole calcio di punizione mancino. Dall’80’ Gori s/v
D’Uffizi 5 – Sanguinosi alcuni palloni persi in zone delicate; pecca di precisione negli ultimi trenta metri. Dal 74’ Bolsius 5,5 – Un paio di iniziative e cross invitanti per schiacciare la difesa, ma senza l'esito sperato.
Chakir 5,5 – Subisce l'anticipo dei centrali avversari dentro l'area e si macchia di un errore pesante sotto porta.
Allenatore: Tomei 6 - In campo c'è un possesso palla continuo ma fin troppo sterile e prevedibile, con una manovra che fatica a trovare sbocchi e occasioni col contagocce. L'atteggiamento, tuttavia, è encomiabile: la squadra non perde mai la voglia di scardinare la difesa avversaria, restando fedele alle proprie idee fino all'ultimo.
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