Ederson in conferenza: "Il mercato fa piacere, ma conta solo l'Atalanta. Ora sono al massimo"
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Accanto a Raffaele Palladino, nella sala stampa della New Balance Arena, si è presentato uno dei leader tecnici ed emotivi della Dea. Ederson ha preso la parola alla vigilia della sfida contro l'Athletic Bilbao, toccando temi caldi tra campo, difficoltà tattiche e inevitabili rumors sul suo futuro.
LE SIRENE DI MERCATO - Impossibile non partire dalle voci che lo vorrebbero nel mirino dei top club europei, Atletico Madrid su tutti. Il centrocampista risponde con onestà ma ribadisce la sua priorità: «Fa piacere perché vuol dire che sto facendo bene, ma ora conta solo l'Atalanta».
LA FORMA RITROVATA - Dopo un avvio non scintillante, il numero 13 sente di aver cambiato marcia: «Come giudico la mia stagione? Ho avuto un periodo difficile, ma ora sto al massimo e voglio dare tutto per l'Atalanta».
IL NODO "PICCOLE" E PISA - Ederson analizza poi il mezzo passo falso in campionato e le difficoltà contro le squadre chiuse: «Noi teniamo a fare meglio durante la gara contro il Pisa, cercando di essere concentrati. Vogliamo giocarcela. Perché soffriamo le piccole? Penso che ci sono squadre che stanno dando sicuramente qualcosa in più. Come dice il mister, ci sono tante partite sporche, ma stiamo migliorando anche sotto questo aspetto per cercare di trovare gli spazi giusti. Questo è il calcio e bisogna riadattarsi».
RASPADORI E IL GRUPPO - Sull'inserimento del nuovo acquisto e sulla mentalità della squadra: «Mentalità e consapevolezza? Penso siano importanti entrambe. Noi dobbiamo essere consapevoli che bisogna dare tanto e ovviamente con una grande mentalità vincente. Raspadori? Si sta ambientando molto bene e non è da tutti. Lui è molto forte e spero che possa trasmettere tanto a questa Atalanta».
NESSUN RIMPIANTO - Per quanto riguarda gli obiettivi futuri e al passato: «Champions League ancora possibile? Difficile, però noi comunque ci crediamo. Penso che l'Atalanta meriti di ritornare in Champions League, ma dobbiamo sicuramente migliorare ed evitare cali. Serve lavorare al 110%. Rimpianti per l'anno scorso? Il passato ora non conta. Quello che serve è pensare al presente e ovviamente riscattarci in campionato per fare il bene dell'Atalanta».
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