Pasalic a DAZN: "Atalanta, ci siamo. Bergamo è casa mia, mi godo ogni istante"
Il ruggito di Mario Pasalic certifica la ritrovata identità dell'Atalanta. Subito dopo la vibrante vittoria in rimonta conquistata a discapito del Napoli, il centrocampista croato si è presentato ai microfoni dell'emittente DAZN per tracciare un bilancio a caldo. Parole da vero leader, che spaziano dall'analisi tattica della sfida contro i partenopei fino alla dichiarazione d'amore incondizionato per una piazza che lo ha adottato da quasi un decennio, passando per l'incoraggiante parentesi europea vissuta contro il Borussia Dortmund.
LA CONSAPEVOLEZZA DELLA RIMONTA - L'analisi del match parte dal grande carattere mostrato dalla squadra orobica. «Possiamo dire con certezza che ci siamo e che la vera forma è stata ritrovata», ha esordito il trequartista, sottolineando come i segnali positivi fossero già emersi nelle recenti uscite, comprese le buone trame di gioco espresse a sprazzi nella complessa trasferta tedesca. Il segreto del successo contro i campani risiede nella lucidità mentale mantenuta nei momenti di difficoltà. «Nonostante lo svantaggio iniziale, abbiamo messo in campo giocate di assoluta qualità. Nell'intervallo, negli spogliatoi, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che continuando a spingere in quel modo la rete sarebbe inevitabilmente arrivata. E i fatti ci hanno dato ragione».
UN LEGAME INDISSOLUBILE - Il discorso si sposta poi sul piano puramente emotivo. La sua permanenza all'ombra delle Mura Venete viaggia ormai verso il traguardo degli otto anni, un'eternità nel frenetico calcio moderno. «Esultare sotto la nostra curva rappresenta ogni volta un brivido speciale, un'emozione che non perde mai intensità», ha confidato il giocatore. Il rapporto con la piazza si è cementato non solo attraverso i trionfi, ma soprattutto nei momenti di flessione. «Sono profondamente orgoglioso di indossare questa casacca. Anche quando le cose non giravano per il verso giusto, l'intero ambiente non mi ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Voglio semplicemente continuare a godermi al massimo questa tifoseria straordinaria e il privilegio di far parte di questa società».
L'AFFETTO DEI TIFOSI - La serata perfetta si è conclusa con il consueto e caloroso bagno di folla. Prima di infilare la via degli spogliatoi, l'autore di una prestazione maiuscola si è fermato a lungo a bordo campo per accontentare le numerose richieste dei supporter nerazzurri assiepati in tribuna. Alla domanda su quante maglie avesse siglato al fischio finale, il croato ha risposto con un sorriso intriso di genuina umiltà: «Ne ho firmate giusto un paio, ma restituire questo affetto alla nostra gente è sempre un immenso piacere».
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