Estasi Atalanta: la Dea schianta il Borussia Dortmund per 4-1 e vola agli ottavi di Champions
L'Atalanta trasforma il buio dell'andata nelle luci abbaglianti della New Balance Arena, compiendo un'autentica impresa calcistica. Ribaltando lo 0-2 subìto in Germania, la formazione bergamasca annienta un Borussia Dortmund parso a tratti presuntuoso con un clamoroso 4-1 che vale l'accesso diretto agli ottavi di finale. Giocando un calcio ossessivo, aggressivo e spettacolare per quasi cento minuti, la squadra dimostra che il movimento italiano ha ancora moltissimo da dire sul palcoscenico europeo, allontanando i fantasmi della depressione calcistica nazionale.
LA CHIAVE TATTICA - Raffaele Palladino restituisce con gli interessi la lezione tattica subita da Niko Kovac nel match d'andata. La mossa di piazzare Isak Hien dal primo minuto su Serhou Guirassy annichilisce di fatto il potenziale offensivo dei tedeschi. Mario Pasalic rimpiazza l'acciaccato Ederson con un'interpretazione magistrale del ruolo, ma la vera differenza si nota sulle corsie esterne: la catena di destra formata da Davide Zappacosta e Lazar Samardzic è letteralmente devastante, mentre a sinistra Tommaso Bernasconi e Nicola Zalewski garantiscono una spinta continua. A differenza dell'andata, le marcature sono più elastiche e di reparto, evitando gli scompensi visti in Germania.
LA VOGLIA DI VINCERE - L'approccio dei padroni di casa è feroce e ordinato - riperccorre La Gazzetta dello Sport -. Dopo appena cinque minuti, un cross da sinistra di Bernasconi propizia il vantaggio firmato da Gianluca Scamacca a porta spalancata, dando il via alla serata da incubo di Ramy Bensebaini. Il difensore del Borussia Dortmund, assoluto protagonista all'andata, si fa prima ammonire e poi, allo scadere di un primo tempo dominato dalla Dea, devia maldestramente nella propria porta un potente tiro di Zappacosta. A inizio ripresa, la palla del meritato 3-0 arriva sul perfetto inserimento di Pasalic, servito in area da Marten de Roon, a coronamento di un dominio netto.
IL FINALE AL CARDIOPALMA - Nonostante le evidenti difficoltà, alla mezz'ora della ripresa gli ospiti trovano la rete del 3-1 con un tiro a giro di Karim Adeyemi che sembra condannare la sfida ai tempi supplementari. La stanchezza affiora, ma Palladino pesca bene dalla panchina inserendo Nikola Krstovic e Ibrahim Sulemana per ridare ossigeno. Al 98' si materializza l'epilogo che fa crollare lo stadio: su un cross in area, Bensebaini colpisce al volto Krstovic con un intervento sconsiderato. L'arbitro, richiamato al monitor dal Var, espelle il difensore e assegna la massima punizione. Dal dischetto si presenta Samardzic, che con freddezza glaciale trasforma il rigore della qualificazione. Ora, per l'Atalanta, l'orizzonte prevede una super sfida contro Arsenal o Bayern Monaco, con la dolcissima consapevolezza di non aver più nulla da perdere.
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