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Atalanta, segnali di smarrimento: a Parma solo applausi di fede. Tutto rinviato dopo la sosta
Oggi alle 16:45Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Atalanta, segnali di smarrimento: a Parma solo applausi di fede. Tutto rinviato dopo la sosta

Contro il Parma un 1-1 che racconta di una squadra spenta per oltre un’ora e viva solo a tratti. Il bicchiere mezzo pieno resta quello del pubblico, che ha applaudito nonostante la prestazione imbarazzante.

Certe volte il calcio va letto anche oltre il tabellino. L’1-1 del Tardini contro il Parma ha visto un’Atalanta irriconoscibile per gran parte del match, ma i tifosi nerazzurri, al termine, hanno comunque applaudito la squadra. Un atto di fiducia che contrasta con una prestazione insufficiente e con un avvio di stagione complicato.

UN’ORA DA DIMENTICARE – Per i primi 65 minuti i bergamaschi sono apparsi spenti - esamina Il Corriere di Bergamo -, lenti, incapaci di tirare nello specchio della porta (l’unico episodio è stato un pallonetto di Scamacca fermatosi sul palo). La manovra, lenta e prevedibile, ha restituito l’immagine di una squadra priva di entusiasmo e quasi rassegnata. Di fronte, un Parma più ordinato e dinamico, capace di costringere Carnesecchi a tre interventi.

IL FUOCO DI PAGLIA – Poi, improvvisamente, un quarto d’ora di Atalanta vera. Krstovic ha sfiorato il vantaggio, Kamaldeen ha sprecato una grande occasione, Pasalic ha trovato il gol con una rasoiata precisa e poco dopo ha mancato il raddoppio. Ma il lampo non è bastato: cinque minuti più tardi Cutrone ha riportato il match in equilibrio, restituendo al Parma un pareggio che gli emiliani hanno meritato più dei nerazzurri.

UN RISULTATO CHE NON CAMBIA – Alla fine, la sensazione è che il risultato sia persino stretto al Parma, che ha mostrato più convinzione e compattezza. L’Atalanta, invece, ha dato l’impressione di una squadra ancora in fase embrionale, incapace di sostenere ritmi da Serie A. I movimenti tattici, provati a bassa velocità in allenamento, non possono ancora essere valutati in partita reale.

UN DETTAGLIO CROMATICO – In una giornata così deludente, l’unica curiosità positiva riguarda l’esordio della nuova terza maglia, arancione con banda nerazzurra. Criticata alla vigilia, è sembrata quasi meno brutta della partita disputata, tanto da finire tra le poche cose salvabili del pomeriggio emiliano.

La verità è che ogni giudizio oggi sarebbe prematuro: Juric e i suoi hanno bisogno di tempo, e la sosta arriva nel momento giusto. L’Atalanta dovrà tornare in campo con idee più chiare, maggiore coraggio e soprattutto con la convinzione di poter ancora dettare legge.