
Dea, note stonate e poche luci: dal flop della squadra all’elogio di de Roon, passando per la maglia arancione
Alla prima trasferta stagionale l’Atalanta ha sorpreso tutti sfoggiando la terza maglia arancione con banda nerazzurra, presentata senza preavviso. Le immagini non avevano convinto, ma l’impatto dal vivo è stato migliore - analizza Pietro Serina per il Corriere di Bergamo -. Paradossalmente, la pessima prestazione dei nerazzurri ha reso la divisa uno dei pochi elementi positivi della giornata.
DE ROON FUORI RUOLO, MA SEMPRE ESEMPLARE - Alla gara numero 397 in maglia Atalanta, Marten de Roon è stato chiamato a un compito insolito: quasi un trequartista, incaricato da Juric di andare in pressione sul regista avversario. Ha corso più di tutti, ha recuperato palloni pesanti (anche quello che ha portato al palo di Scamacca), ma si è trovato spesso fuori posizione. Nella ripresa, con un assetto più logico, la squadra ha trovato maggior equilibrio.
PERCASSI IN TRIBUNA - La presenza del presidente Antonio Percassi, affiancato dai figli Luca e Stefano, ha dato un segnale chiaro: la famiglia resta al centro di ogni scelta strategica. Con il mercato in chiusura e la vicenda Lookman ancora aperta, facile immaginare discussioni serrate nel viaggio di ritorno verso Bergamo.
JURIC OTTIMISTA, MA I FATTI DICONO ALTRO - In conferenza stampa, Juric ha parlato di un pareggio ingiusto e di occasioni create. Una visione che stride con quanto visto in campo: un’Atalanta lenta, imprecisa e a tratti impalpabile. La realtà racconta che, giocando così, la strada sarà in salita.
MALDINI, UN’OCCASIONE SPRECATA - Aspettative alte dopo il buon finale della scorsa stagione, ma Daniel Maldini non ha confermato i progressi. Contro il Parma è mancata adrenalina, concretezza e disponibilità al sacrificio. Ha qualità tecniche, ma senza il coraggio di andare oltre la comfort zone rischia di sprecare altre occasioni.
SCAMACCA E I LEGNI - Due partite, due pali. Dopo la traversa col Pisa, Scamacca ha sfiorato il gol anche al Tardini con un elegante pallonetto. Non è una statistica da premio, ma un segnale che il centravanti è vivo, crea e arriverà presto al gol con continuità.
Un’Atalanta che deve ancora ritrovarsi, tra certezze da consolidare e delusioni da scrollarsi di dosso. Per ora, i veri applausi vanno solo a de Roon e alla tenacia di Scamacca: troppo poco per una squadra che sogna in grande.









