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De Roon, sfogo social: «Delusione enorme» dopo l'addio MondialeTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 17:04Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

De Roon, sfogo social: «Delusione enorme» dopo l'addio Mondiale

Il centrocampista dell'Atalanta racconta sui social la delusione per l'eliminazione dell'Olanda col Marocco, e ringrazia Koeman, dimessosi dopo il flop

La delusione dell'Olanda ha il volto di Marten de Roon. Il centrocampista dell'Atalanta ha affidato ai social un lungo sfogo dopo la bruciante eliminazione degli Oranje ai sedicesimi del Mondiale, il ko contro il Marocco che ancora non riesce a mandare giù.

LA FUGA DAL MONDIALE - Il tono è quello di chi non si è ancora ripreso. Costretto a scrivere «da casa» e a organizzare vacanze che non avrebbe voluto, l'olandese confessa di provare a tenersi alla larga dalla competizione: «cerchi in qualche modo di evitare il Mondiale», ammette, consolandosi soltanto con il fatto che le partite si giocano in gran parte di notte, e così ne guarda poche.

IL SOGNO INFRANTO - Il racconto di de Roon è quello di un'illusione svanita di colpo. Ciò che era nato come una sorpresa e una gioia — far parte della squadra volata al Mondiale — si è trasformato, ammette, in «una enorme delusione». Gli Oranje, spiega, erano convinti di avere tra le mani il gruppo giusto per riscrivere la storia e conquistare il primo titolo iridato; la fiducia e lo spirito costruiti nella fase a gironi, tra prestazioni convincenti, calcio dominante e tanti gol, sembravano promettere ben altro. Poi la fine, «così brusca», e l'incredulità di chi, ancora una volta, non ha saputo onorare le attese. Un capitolo chiuso troppo presto, tra il rimpianto per la «orange walk» interrotta e le tante città americane che restavano da scoprire.

IL GRAZIE A KOEMAN - Nel lungo messaggio c'è spazio anche per un pensiero a Ronald Koeman, che ha rassegnato le dimissioni dopo il flop iridato. Il legame tra i due, racconta il centrocampista, si è rafforzato proprio con la convocazione per il Mondiale, sigillo di un rapporto già solido costruito negli anni. Di qui la gratitudine verso l'allenatore, i compagni, lo staff e il pubblico olandese — «a parte gli idioti razzisti» — per un sostegno definito senza esitazioni straordinario. Parole che suonano come un commiato, all'indomani dell'addio di Koeman alla panchina orange.

Lo sfogo di de Roon fotografa un'estate agrodolce: l'orgoglio di aver rappresentato l'Olanda e, insieme, il peso di un sogno svanito troppo in fretta, in un Mondiale che continua a regalare sorprese. Una ferita che, come lui stesso ammette, richiederà ancora tempo per rimarginarsi.

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