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Olanda, De Roon: "Non mi sono ancora ripreso. Eravamo convinti di poter vincere il Mondiale"

Olanda, De Roon: "Non mi sono ancora ripreso. Eravamo convinti di poter vincere il Mondiale" TUTTOmercatoWEB
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Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 10:38Serie A

C’è ancora delusione all’interno dell’Olanda come testimoniato dalle parole pronunciate dal centrocampista dell’Atalanta Marten De Roon sui propri account social. “Poi, all’improvviso, ti ritrovi a scrivere queste parole da casa e a dover cercare vacanze, anche se non hai alcuna voglia di farlo. In TV e sui social cerchi in qualche modo di evitare il Mondiale. Per fortuna le partite si giocano per lo più di notte e non ne vedo molte”, scrive il calciatore ancora scottato dal ko ai sedicesimi contro il Marocco.

“Quella che era iniziata come una grande sorpresa e soprattutto come una gioia per far parte della squadra che sarebbe andata al Mondiale - continua De Roon - si è trasformata in una enorme delusione da cui non mi sono ancora del tutto ripreso. Io, noi, eravamo convinti che questa fosse la squadra capace di farcela. Per la prima volta campione del mondo. L’Olanda. La fiducia e lo spirito di squadra cresciuti nella fase a gironi, con buone prestazioni, un calcio dominante e tanti gol. E poi, all’improvviso, una fine così brusca. Incredulità: ancora una volta non abbiamo rispettato le aspettative nostre e di molti altri. Non volevamo ancora tornare a casa. Probabilmente vale per ogni squadra al Mondiale, ma per noi non avrebbe dovuto finire così presto. La “orange walk”, il bus arancione: ci sarebbero ancora state diverse città americane da visitare”.

Poi un pensiero anche a Koeman, dimessosi dopo il flop: “Se ne va l’allenatore, che ha significato molto per me. Non solo nel suo primo periodo, ma anche questa convocazione per il Mondiale ha reso il nostro legame ancora più forte. Sono estremamente grato all’allenatore, ai compagni, allo staff e al pubblico olandese (a parte gli idioti razzisti) per il sostegno incredibile”.

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