De Roon saluta Bergamo: “Voglio chiudere giocando. Un giorno tornerò”
Marten De Roon ha scelto i propri canali social per spiegare l'addio all'Atalanta. Un lungo videomessaggio rivolto ai tifosi nerazzurri, introdotto da un titolo che dice già tutto — 'Solo un arrivederci, Bergamo' — nel quale il centrocampista olandese ha motivato senza giri di parole la decisione di accettare la corte della Roma.
LA MOTIVAZIONE DELLA SCELTA - Il passaggio più diretto riguarda le ragioni tecniche del trasferimento: «Ho accettato un cambio di società perché voglio chiudere giocando. Sento di avere ancora tanto da dare ad alto livello e purtroppo sono rimasto fuori dal nuovo progetto dell'Atalanta». Una spiegazione che chiarisce quanto il minutaggio ridotto abbia inciso, prima ancora del richiamo di chi lo ha chiamato nella Capitale: «E poi ho scelto chi mi ha cambiato la vita calcistica», il riferimento a Gian Piero Gasperini.
IL LEGAME CON LA CITTÀ - Il tono cambia quando il discorso si sposta sul rapporto con la piazza: «Per sempre mi definisco un bergamasco olandese». Il centrocampista ha ricordato di aver costruito una vita all'ombra dei colli e di aver vissuto lì i propri anni migliori, aggiungendo una promessa: «Sarà sempre casa mia». Un sentimento che spiega gli striscioni comparsi in entrambe le curve durante il match con il Bologna.
DUBLINO E I RICORDI - Nel bilancio del decennio nerazzurro spicca ovviamente la notte più importante: «Sono stati dieci anni indimenticabili, con ricordi che porterò con me per il resto della mia vita, con la magica notte di Dublino dell'Europa League, il primo trofeo europeo di Bergamo». L'olandese ha poi ringraziato tutte le persone del club, compreso chi lavora lontano dai riflettori, e i compagni con cui ha condiviso il percorso.
IL PENSIERO ALLA PANDEMIA - Il momento più sentito riguarda gli anni del Covid-19: «Conservo il ricordo anche del periodo terribile e doloroso che questa città ha sofferto e soprattutto di come insieme all'Atalanta sia riuscita a rialzarsi». Città, club, risultati e appartenenza come elementi di un'unica identità, secondo il racconto del giocatore riportato da Sportmediaset.
SOLO UN ARRIVEDERCI - La chiusura guarda al futuro senza chiudere alcuna porta: dopo aver rivendicato di aver rappresentato i valori del club anche fuori dal campo, cercando di essere un esempio per compagni, tifosi, bambini e per le proprie figlie, l'olandese ha promesso il ritorno. «Bergamo rimarrà sempre parte della mia vita, un giorno tornerò». Nel frattempo la mediana di Maurizio Sarri dovrà ricostruirsi attorno ad altri equilibri, in una stagione allungata anche da l'impegno nella fase campionato di Conference League.
Dieci anni raccontati in pochi minuti di video. E la promessa di rivedersi, prima o poi.
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