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Atalanta-Venezia, Barsotti svela il 4-2-3-1 di Sarri: "Un dato direi pazzesco"

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 18:09Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
12.10.2026 18:09Primo Piano
Il bordocampista di DAZN presenta le scelte: Zappacosta e Bellanova insieme sulle fasce, De Ketelaere dietro Krstović. Nel Venezia rientra Basic, Stroppa confermato dopo i sondaggi per Nicola e Zanetti

La sorpresa di Atalanta-Venezia arriva già dalle formazioni. Collegato da bordocampo della New Balance Arena per DAZN, Giovanni Barsotti ha introdotto la sfida soffermandosi sulla scelta tattica più inattesa della vigilia, il passaggio di Maurizio Sarri al 4-2-3-1, e sul clima che accompagna la panchina veneziana. Un prepartita ricco di spunti, che fotografa due squadre a caccia di risposte.

IL 4-2-3-1 DI SARRI - L'Atalanta abbandona il suo abito abituale. Barsotti parla apertamente di un modulo «forse inaspettato» e motiva la sua sorpresa con un numero che racconta la carriera del tecnico toscano: «L'ha fatto solo 4 volte in 14 anni. Un dato direi pazzesco». Una deviazione rara dal 4-3-3 che ha sempre caratterizzato il calcio di Sarri, segno di quanto l'allenatore senta la necessità di dare una scossa alla squadra dopo tre sconfitte consecutive.

ZAPPACOSTA E BELLANOVA - In porta c'è Marco Carnesecchi, ma la novità riguarda le fasce, dove agiscono due terzini di matrice destra. È il dettaglio su cui Barsotti invita a fissare lo sguardo: «Attenzione alla convivenza di Zappacosta e Bellanova». Davide Zappacosta si sposta dunque a sinistra, con Raoul Bellanova sul suo lato naturale, mentre al centro della difesa giostrano Giorgio Scalvini e Rasmus Kristensen. In mediana fuori Gianluca Gaetano, dentro la coppia formata da Franck Kessie ed Ederson, che il reporter definisce senza giri di parole: «Doppio centrocampista muscolare in mezzo al campo». Una scelta di sostanza, pensata per garantire copertura alla linea offensiva.

DE KETELAERE DIETRO KRSTOVIĆ - Resta da decifrare la disposizione del terzetto alle spalle di Nikola Krstović. Barsotti lo ammette con franchezza: «È un po' da scoprire la questione dietro a Krstović». Le opzioni sono diverse, perché Eljif Elmas potrebbe agire da numero 10, così come Charles De Ketelaere, mentre Jonathan Rowe può partire indifferentemente su entrambi i lati. Nella grafica, il telecronista Luca Farina ha scelto di collocare il belga dietro la punta, con Elmas a destra e Rowe a sinistra, ma la chiave è nella fluidità: «Sono interscambiabili».

STROPPA E LA CABALA - Sull'altra panchina, l'attenzione è tutta per Giovanni Stroppa, ancora fermo a zero punti dopo cinque giornate. Barsotti ricorda un precedente che fa riflettere: «Tre anni fa, con il Monza, Stroppa fece il primo punto alla sesta giornata, poi in realtà fu esonerato». Durante la sosta, del resto, il club aveva valutato alternative: «È vero che sono stati sondati anche un paio di allenatori: Davide Nicola e Paolo Zanetti». Alla fine è arrivata la conferma, e il tecnico, osservato mentre seguiva da vicino il riscaldamento dei suoi tra concentrazione e qualche sorriso, sa che la posta è altissima: «Oggi riparte e si gioca moltissimo».

IL VENEZIA DI STROPPA - I lagunari rispondono con il consueto 3-5-2, che il reporter definisce «classico». Davanti a Filip Stanković c'è la seconda maglia da titolare per il classe 2003 Halhal, finora schierato dall'inizio soltanto a Frosinone, nel ruolo di braccetto destro; al suo fianco il coetaneo Moreno e l'esperto Juan Jesus, classe 1991, a guidare il reparto. A centrocampo agiscono Correia, Basic, Sohm, Kike Pérez e Hainaut, con un rientro sottolineato in modo particolare: «Importantissimo il rientro di Basic dopo un problema fisico», visto che il centrocampista aveva giocato solo le prime due partite. In attacco la coppia Akor Adams-John Yeboah, entrambi a segno con Nigeria ed Ecuador durante la pausa: «Insomma, sono caldi».

Le carte sono scoperte: ora tocca al campo dire chi ha visto giusto.

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per Tuttoatalanta.com

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